Apple aveva sostenuto che tutte le novità della prossima edizione del loro sistema operativo sarebbero state dentro il cofano, senza nessuna nuova feature visibile. Un cambio di rotta netto, volto a consolidare invece che innovare, insomma. In realtà alcuni dei cambiamenti che stanno venendo studiati non potranno non avere un impatto diretto sull’esperienza degli utenti dei computer della meletta: possiamo chiamarle anche solo genericamente “novità”, ma si tratta decisamente di “roba grossa”.

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Ci sono parecchi servizi di editing grafico online… Personalmente ne ho già recensiti un paio (Fauxto e Wiredness). Di solito quando parlo di programmi di fotoritocco dico: “bello, assomiglia a Photoshop”. Oppure, “è come Photoshop, ma più rapido e semplice”. E non si tratta di un caso: il dinosauro della Adobe è il termine di paragone, e tutte le altre software house che creano un concorrente lo sanno bene. Infatti inevitabilmente andranno ad approfittare degli unici punti deboli del blasonato rivale: la sua lentezza, la sua difficoltà, il suo costo. Ma cosa succederebbe se la Adobe creasse un servizio online che offrisse il potere di manipolare immagini con facilità e rapidità? Beh, lo scopriremo molto presto!
Azureus fa pena: è fatto in Java e quindi succhia risorse come un’idrovora. Purtroppo è l’unico client con una velocità decente! Transmission non usa molta della vostra memoria, ma è lento e veramente embrionale… non supporta neppure il download di singoli file! Xtorrent è Transmission con un’interfaccia carina, e costa pure dei soldi. Lasciamo pure stare tutte quelle ridicole extension che ti permettono di scaricare i torrent con Firefox. Beh, questo era il panorama dei BitTorrent su Mac, fino ad oggi, quando un raggio di sole tra le nubi nere ha cambiato tutto: µTorrent sta arrivando su OS X: