La Federal Communications Commission ha recentemente dichiarato che il nuovo dispositivo prodotto dalla società di Steve Jobs potrebbe far collassare l’intera rete mobile americana. La preoccupazione è quella di vedere un elevato numero di utenti che, acquistando il nuovo Apple iPad, possano dotarsi delle Internet Key aumentando in maniera vertiginosa il traffico dati utilizzato attualmente da smartphone e netbook. La minaccia non è affatto infondata, poichè con il boom degli iPhone c’è stato già un massiccio aumento delle connessioni Internet.

Uno studio effettuato dalla Speedtest assegna all’Italia, in una classifica mondiale, il quaranticinquesimo posto per velocità reale di download e settantanovesimo per upload. Sebbene i maggiori operatori garantiscano connessioni fino a 20 Megabit per secondo, la realtà è decisamente diversa, con valori inferiori non solo a quelli dichiarati, ma anche alla media europea. Le proteste di utenti delusi dalle velocità ADSL sono in continuo aumento e si moltiplicano i ricorsi legali per ottenere rimborsi dai molteplici operatori del settore.

Sebbene sia ancora attesa la diffusione del nuovo standard Bluetooth 3.0, il consorzio Special Interest Group è già al lavoro verso il nuovo futuro standard. La caratteristica principale dell’ormai prossimo Bluetooth 4.0 sarà l’implementazione della tecnologia denominata Bluetooth Low Energy, che richiederà un ridotto consumo di energia elettrica, rispetto agli attuali standard, a scapito però della velocità che scenderà ad 1 Megabit per secondo contro i 24 Mbps dell’atteso standard 3.0. Nessun compromesso per la portata del segnale, che resta quindi di 100 metri.

Nonostante gli scarsissimi fondi riservati allo sviluppo di punti di accesso gratuiti alla rete disseminati nelle città, la collaborazione tra soggetti pubblici e privati ha reso disponibile la diffusione del WiFi gratuito, nelle città di Firenze, Genova e Roma. Alcune pubbliche amministrazioni locali stanno realizzando, con progetti low cost, ampie reti wireless in luoghi pubblici ed all’aperto. Un’organizzazione assolutamente senza alcun supporto dello Stato, che ostacola la diffusione dei collegamenti senza cavo con alcune leggi o proposte che non trovano riscontro in nessun paese europeo.

La famosa società di telecomunicazioni sarda, attualmente dislocata nel territorio con offerte per collegamento Internet ad alta velocità, ha finalmente deciso di approdare nel settore delle connessioni mobili, destinate prevalentemente a tutti gli utenti in possesso di laptop o più moderni netbook. L’offerta è tuttavia estesa a coloro i quali siano privi di allacciamento alla rete telefonica. Dopo l’ingresso di Telecom Italia, della Wind e della Vodafone, anche la società di cagliari potrà attirare l’attenzione di milioni di utenti attraverso le proprie offerte.

Il gigante di Mountain View lancia un nuovo servizio pubblico per la risoluzione dei nomi Internet, entrando così in concorrenza con il celeberrimo OpenDns, il quale attualmente detiene il monopolio nel settore dei Domain Name Server. Un altro sforzo della società creata da Larry Page e Sergey Brin orientato all’obiettivo di rendere la navigazione Internet più veloce possibile, sforzo che ha visto la nascita del nuovo browser denominato Google Chrome. L’operazione inoltre è l’ennesima conferma del trend positivo che la società sta vivendo.

Il famoso decreto Pisanu, accusato di rappresentare un pericoloso ostacolo allo sviluppo ed alla liberazione del WiFi, e recentemente oggetto di una modifica proposta dall’onorevole Cassinelli, è stato attaccato dallo stesso onorevole che, in passato, l’ha proposta. Sembrerebbe infatti che colui che a suo tempo propose il decreto, propenda oggi per la sua modifica poiché sono mutate le esigenze di sicurezza ed al contempo è necessario che lo sviluppo tecnologico venga facilitato.
Ad oggi il panorama riservato alle offerte sulle Asymmetric Digital Subscriber Line è molto vasto, tuttavia non sempre le velocità di trasferimento garantite sono quelle effettive.

Potrebbe finalmente giungere ad una svolta positiva l’intera vicenda che circonda la ormai tanto attesa liberalizzazione delle connessioni wireless.

La celeberrima azienda italiana di telecomunicazioni che offre servizi di telefonia, Internet e televisione via cavo, ha vissuto momenti di panico.
Che le linee adsl nel nostro Paese non siano ancora molto sviluppate e ampiamente stabili non è certo una novità. Capita però che a volte un guasto può causare un rallentamento generale delle connessioni ad internet, in Italia e non solo.
Internet è uno strumento di cui la maggior parte delle persone non riesce a fare a meno. Tra l’altro oggi non è considerato più come un bene accessorio, ma fondamentale. Anche per questo, seppure in tempo di crisi, gli individui non sembrano voler rinunciare alla loro connessione.

In Australia un episodio che farà sicuramente discutere, aprendo ulteriori dibattiti circa l’utilizzo dei social network, piattaforma che da sempre divide sostenitori ed oppositori.

Sono finora circa 2,5 milioni gli utenti che, grazie all’enorme diffusione di computer leggeri ed economici, utilizzano Internet su rete mobile attraverso dei pratici modem installati su pratiche chiavette usb.