
In una ipotetica classifica dei più famosi siti BitTorrent maggiormente utilizzati al mondo, oltre ai famigerati The Pirate Bay, isoHunt e Mininova, comparirebbe certamente tra le prime posizioni il russo Torrents.ru. Utilizzato da quasi 4 milioni di utenti, questa piattaforma dedicata al file sharing è provvisto di un archivio di almeno un milione di file torrent. Tale sito web, considerato un ottimo punto di riferimento per l’utenza di tutto il mondo, risulta adesso non più raggiungibile da qualsiasi posizione del globo terrestre probabilmente a causa di un qualche oscuramento.

In Danimarca, una famosa organizzazione che si occupa di combattere qualsiasi fenomeno di pirateria informatica, ha deciso di intraprendere una vera e propria guerra al dilagante fenomeno del file sharing. Proprio tale iniziativa si è trasformata in un enorme incubo per un utente danese di The Pirate Bay poiché il proprio indirizzo IP è stato recentemente monitorato dalla Antipiratengruppen che, forte della collaborazione con il provider, è riuscita a risalire all’identità dell’utente che ignaro di tutto si è visto additare come un criminale.

E’ stata finalmente rilasciata la nuova versione di uTorrent, il più famoso client BitTorrent scritto in C++ per Microsoft ma rilasciato successivamente in versione beta anche per il sistema operativo sviluppato da Cupertino, ovvero un Mac OS X. Il nuovo protocollo uTorrent 2.0 sembrerebbe essere definitivamente riuscito laddove molti client dedicati al peer-to-peer hanno fallito, ovvero ha reso felici sia imilioni di utenti di tutto il mondo con i provider mondiali. Tale traguardo è stato raggiunto grazie all’implementazione del Micro Transport Protocol.

Il servizio di file sharing è sempre stato additato come illegale in quanto la maggior parte dei file sono condivisi all’insaputa dei proprietari dei diritti d’autore. Secondo quanto risultato da alcuni studi condotti dalla Princeton University, il famoso BitTorrent è utilizzato quasi totalmente per il download di materiale coperto da copyright. Per condurre tale operazione, il ricercatore Sauhard Sahi ha utilizzato la Distributed Hash Table, una tecnologia implementata nel client torrent recentemente eletta come modalità di condivisione principale.

BitTorrent è uno dei protocolli peer-to-peer, finalizzato alla distribuzione e condivisione di file, più utilizzato dall’intera utenza mondiale. Fino ad oggi però, gli utenti interessati ad utilizzare questo servizio di file sharing, erano costretti ad installare un’apposita applicazione all’interno del proprio personal computer, tra le quali grande diffusione ha avuto uTorrent. E’ però possibile utilizzare il medesimo servizio semplicemente utilizzando il browser open source più famoso al mondo, ovvero il buon Mozilla Firefox, disponibile per le maggiori piattaforme.

Nell’appena trascorso anno 2009, i libri elettronici sembrano aver definitivamente fatto il loro ingresso non solo in Internet, ma anche fuori dalla rete grazie soprattutto ai pratici lettori come il Kindle di Amazon ed i suoi successori. E’ stata quindi stilata una classifica sui 10 ebook più scaricati illegalmente, utilizzando ovviamente piattaforme dedicate al file sharing come eMule e BitTorrent, all’interno della quale è possibile trovare diversi titoli dedicati al sesso, uno degli argomenti più battuti all’interno della grande rete globale.

Cade definitivamente il punto di riferimento di milioni di community del file sharing, piattaforma uccisa direttamente dai suoi creatori.
Il celebre protocollo di peer to peer per la distribuzione e la condivisione di file attraverso l’uso della rete, introduce una nuova tecnologia.

Uno dei protocolli più utilizzati per il peer-to-peer è certamente il bittorrent, protocollo che consente il download dei file senza l’utilizzo di alcun server, ma creando un sistema di distribuzione tra i nodi stessi.

Il vecchio famosissimo sito svedese dedicato alla diffusione di file torrent, che recentemente ha fatto un’inversione radicale sulla sua politica, è nuovamente protagonista di una nuova vicenda.

Il famoso The Pirate Bay, il sito dedicato al file sharing ed apprezzato in tutto il mondo, si trasformerà in un sito di condivisione file a pagamento.

Sebbene il peer-to-peer sia molto temuto dall’industria cinematografica, esso potrebbe rappresentare una positiva rivoluzione per il mondo della pellicola.
Si sa che le serie televisive raccolgono davvero un gran numero di fan; lo sappiamo bene noi italiani e ancora di più i nostri amici statunitensi che riescono a sfornare le serie che raccolgono numeri davvero impressionanti di “proseliti”. Ovviamente a tutto questo discorso non può non appartenere la parola download: ecco che nella giornata di martedì, dopo che lunedì notte sono stati rilasciati due nuovi episodi di “Heroes”, molti siti che ospitano file torrent hanno registrato il più grande traffico di sempre.
Come ben sappiamo Google non è solo un motore di ricerca, ma una azienda (di dimensioni non proprio trascurabili :D) che fornisce tanti servizi e tanti strumenti che definire potenti è eufemistico.
Uno di questi è Google Insights, che fornisce statistiche (sotto forma di grafici) sulle keywords che gli vengono “dati in pasto”. Uno strumento del genere è sicuramente molto utile per chi lavora nell’ambito dell’advertising, ma è anche in grado di darci delle informazioni su ciò che i naviganti cercano nella Rete; vediamo quali sono stati i risultati per tre client BitTorrent molto utilizzati: uTorrent, Azureus (ora Vuze) e BitComet.