Il protocollo BitTorrent diventa closed source
C’è qualcuno che già grida oltraggiato per la mossa di BitTorrent, Inc. Infatti la compagnia non ha incluso il codice sorgente nella nuova release di uTorrent, diventato da questa edizione il loro client ufficiale. Questo sarà una sorpresa solo parziale per gli utenti del leggerissimo programma P2P, che è sempre stato closed source sin dalla sua inaugurazione come MicroTorrent, molto prima di essere acquisito e sostituito all’originale programma BitTorrent. Ben altra pietra dello scandalo quella che ha colpito la comunità open source: assieme al codice del client, è diventato closed source anche il protocollo di trasferimento dei torrent.
Inaugurato anni fa come un metodo di trasferimento file completamente aperto collegato ad un singolo software, questo protocollo ha dato vita a decine di evoluzioni parallele, che generazione dopo generazione hanno lasciato indietro l’originale. Da oggi Bram Cohen, il CEO dell’azienda, ha deciso che la musica deve cambiare: “Ci dispiace, ma il source code di Bitorrent 6.0, come quello di uTorrent, non verrà rilasciato. In ogni caso, le versioni 5 e precedenti sono state distribuite con una licenza open source, e rimarranno disponibili [con una modalità invariata]“. Ma sotto l’ottica di un protocollo in continua evoluzione viene spontaneo chiedersi a cosa diavolo possa servire avere accesso ad una vecchia versione ormai obsoleta. La giustificazione di BitTorrent, Inc. sono le aziende spregiudicate che vendono il loro client per soldi (quando è disponibile gratuitamente per tutti) e il fatto che il protocollo venga poi riutilizzato in programmi imbottiti di spyware. Ashwin ha lasciato un’apertura, però: l’acquisizione di una licenza e del loro tool per gli sviluppatori, un sentiero relativamente facile da seguire per ottenere tutti i dettagli del protocollo. “Non penso che diremo mai di no ad un aspirante programmatore BitTorrent”, ha fatto sapere il CEO.
Inutile dire che molti ritengono questo atteggiamento un pelino ipocrita.





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Commenti (8)
Una domanda: Quale sarà la conseguenza di tutto ciò?
@martino: A breve scadenza nessuna, per l’utente medio, ma nel lungo periodo è possibile che tutti i concorrenti di uTorrent inizino a perdere colpi. La ragione per cui il torrent è una forma di P2P di gran successo è dovuta proprio al fatto che era open source, e ha dato vita ad una tale fioritura di scelte e possibilità che BitTorrent, Inc. stessa ha acquistato un client della concorrenza perchè migliore del suo. In futuro questo non potrà mai più avvenire.
Ciao. Ma perchè uTorrent (ho la penultima versione) mi rende così lenta la navigazione?
Ottimo programma, il meglio che abbia mai visto. Ma non potrei intervenire render più svelta l’uso del brower? Grazie. Ciuccolo@gmail.com
§ Ciuccolo, il problema della navigazione dipende molto probabilmente dalla saturazione della banda in upload. Una soluzione al problema è installare NetLimiter. Ma mi raccomando configuralo con coscienza..;)
@Ciuccolo: Molto probabilmente Merovingio ha ragione. Del resto uTorrent è un programma dannatamente snello, dubito che sia sua la responsabilità del rallentamento… Quanti torrent stai “seminando”?
[…] Quando la compagnia BitTorrent Inc. ha deciso di rendere il proprio formato closed source, ha cambiato qualcosa nella scena del P2P. Per prima cosa, gli alfieri del software libero si sono inalberati, ritenendo che un potere del genere non dovrebbe essere dato ad una compagnia commerciale. In secondis, in questi ultimi mesi sono venuti al pettine alcuni nodi piuttosto spinosi: il formato torrent è un campo da gioco per spammer e per le compagnie anti-pirateria, che guadagnano soldi dagli utenti con minacce legali e meno legali. Ora forse tutto potrebbe cambiare. […]
…e io mi scarico la versione 5 da qui: “http://download.bittorrent.com/dl/”
nn ci voleva hanno chiuso colombo…era molto utile..si trovava di tutto…