YouTube a rischio col decreto Romani

In questi giorni è il decreto legislativo sulle televisioni che stà particolarmente inasprendo lo scontro politico tra maggioranza ed opposizione, in particolare per le notevoli agevolazioni fornite a Mediaset e per le norme sulla pubblicità che metterebbero in difficoltà Sky, piattaforma concorrente all’azienda fondata da Silvio Berlusconi. Quello che è stato ribattezzato come decreto Romani, nome del viceministro per le Attività Produttive che l’ha ideato, metterebbe in difficoltà tutte le web tv e la nota piattaforma YouTube. Attualmente la normativa è al vaglio della Commissione Cultura e Trasporti, la quale produrrà un parere non vincolante inerente soprattutto ad Internet, che verrebbe sottoposto alle tipiche regole della televisione.

Se questo testo dovesse entrare in vigore, per trasmettere via web sarebbe necessaria l’autorizzazione ministeriale preventiva limitando, secondo quanto definito dall’ex Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, l’attuale modalità di funzionamento della rete. Si tratta di una legge bavaglio per Internet.
 
Proprio recentemente RTI aveva aperto un contenzioso contro la piattaforma di Mountain View per impedire la condivisione dei filmati inerenti il Grande Fratello 10. Una coincidenza molto sospetta, che ha allarmato sia l’opposizione che gli utenti della rete, pronti a contestare con ogni mezzo tale proposta.
 
Google Italia ha spiegato che sottoporre la televisione via Internet alle regole della televisione significa anche dare ai provider le stesse responsabilità delle emittenti televisive con la differenza che mentre queste ultime si occupano direttamente dei contenuti, YouTube si limita a mettere a disposizione le proprie piattaforme agli utenti.

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