Rinkya: forse l’unico metodo per acquistare online direttamente in Giappone

Rinkya
Non lo so quanti di voi si sono mai addentrati nell’impresa drammatica di comprare qualcosa online in Giappone. Al di fuori della limitata scelta che offre eBay, in effetti, per noi stranieri vi è quasi il deserto: quasi nessuno accetta di trattare con chi non parla Giapponese o peggio, ha la maleducata idea di vivere al di fuori dell’isola Nipponica. Vi è un metodo per aggirare questo problema.

Il sito di e-commerce conosciuto come Rinkya fa da interprete, traducendovi l’asta, contattando il venditore, pagando per voi il prezzo in Yen e occupandosi di spedirvelo in patria. L’impresa sarebbe altrimenti quasi impossibile: trovare un Giapponese che accetti un pagamento da una banca non-nipponica o in valuta estera è come trovare un pesce che va in bicicletta. Si occupa anche di sondare Yahoo Japan, l’usatissima succursale del famoso motore di ricerca californiano, che nella terra del Sol Levante fa anche da sito di aste molto popolare.
 
Cosa è possibile trovare tramite Rinkya? Beh, quasi tutto, ma soprattutto quelle cosette che stuzzicano molto la voglia di tanti differenti gusti nippofili italiani. Da art book, manga e film a peluche, gadget e pupazzi, passando poi per set culinari (maniaci del bento, so che siete lì fuori), per arrivare anche a parti speciali di moto ed automobili che noi poveri occidentali spesso ci sognamo soltanto. In definitiva, il Giappone è uno dei grandi produttori di beni ricreativi e di lusso del mondo, ed è profondamente ingiusto non potervi accedere liberamente!
 
Chiaramente, Rinkya non lavora per voi gratis. Oltre alle spese di spedizione e quelle possibili di dogana qui in Italia, vi dovrete sobbarcare una percentuale che andrà in mano all’azienda (devono guadagnarci anche loro, suppongo), fortunatamente espressa in Dollari, valuta per noi decisamente favorevole. La tariffa parte da 15 “verdoni”, più un Dollaro per ogni 1000 Yen (che sono approssimativamente 6,20 Euro). La commissione minima è comunque disposta a 20 Dollari: meno di così non sarà comunque messo in conto, neanche per una spilletta di Hello Kitty.
 
In ogni caso, il servizio pare piuttosto amichevole con noi Italiche genti: di tutti coloro che ho mai incontrato su Internet, sono i primi a menzionare direttamente la PostePay come metodo di pagamento accettato, assieme a PayPal e alle altre carte di credito principali.
Buoni acquisti, se intendete testarlo tornate a raccontarci come è andata ;).

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