Perchè in Europa i monitor costano di più?

WTOPochi sanno (o ricordano) che nel 1996 fu redatto un documento dall’importanza non di certo trascurabile.
In quelle 18 pagine veniva ufficializzato il cosiddetto Information Technology Agreement, un accordo internazionale che pone delle regole al commercio dell’IT.

Attraverso una segnalazione al WTO (l’Organizzazione Mondiale del Commercio) effettuata da USA, Giappone e Taiwan si è iniziato a fare delle verifiche circa i costi dei monitor in Europa.
Secondo questi paesi, l’Europa applica una serie di dazi su prodotti tecnologici che invece dovrebbero liberamente circolare sui mercati.
Un esempio è dato dai monitor a 19 pollici che l’UE considera televisori (quindi prodotti liberamente tassabili) a differenza della WTO che per il momento ha inviato una richiesta di chiarimenti.
Qualora questa sarà respinta, l’Organizzazione Mondiale del Commercio potrà convocare l’UE presso il Dispute Settlement Body, un tavolo di discussione che sarà aperto il prossimo 23 settembre.
L’obiettivo della WTO (che in tanti di sicuro condividiamo, ndr) è quello di rendere monitor e stampanti meno cari di ora, in modo da agevolare l’innovazione tecnologica.

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