Internet si mobilita nuovamente per L’Aquila

Era il 6 aprile del 2009 quando in piena notte l’Abruzzo è stato colpito da un violento terremoto che ha raso completamente al suolo L’Aquila ed i paesini limitrofi. La tragedia ha colpito intere famiglie che hanno perso i loro cari, le loro case ed i loro luoghi di lavoro, trasformando una normale vita in un inferno. Nonostante i tempestivi soccorsi e la presenza di diverse emittenti tv e giornalisti a seguire le vicende dei terremotati, la situaziona ancora oggi, a più di un anno dalla terribile catastrofe, non è stata ancora completamente risolta.

Esistono infatti ancora numerosissime persone che attendono un nuovo alloggiamento o, per i più fortunati che non hanno visto distrutta la propria dimora, la possibilità di rientrare nelle proprie case. Ancora una volta allora parte una mobilitazione proprio dal popolo di Internet, che ha deciso di utilizzare nuovamente la rete per scopi puramente nobili.
 
Al fine di aiutare la mobilitazione di tutti i terremotati del capoluogo abruzzese, che si terrà a Roma il prossimo 7 luglio, è stato indetto uno sciopero simbolico, proponendo di non accendere il televisore il 5 luglio per protestare contro la falsa e mancata informazione di quanto finora accaduto nei luoghi del tragico terremoto. Una proposta che parte proprio da Web.
 
Inoltre grazie all’utilizzo di piattaforme come Facebook, Twitter,YouTube, blog, forum e quant’altro, sono state diffuse immagini e video di un cartello affisso nelle vicinanze di Onna che recita:

Pensate, se questa è Onna, dove c’era un occhio di riguardo, figuriamoci gli altri.

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