Gmail: ecco un utilissimo barbatrucco

gmailPensate di sapere tutto sul vostro account Gmail? Forse è il momento di ricredervi e riconfermare uno dei grandi punti di forza di Mr Google: la capacità di stupire. Supponiamo di avere un indirizzo email del tipo GeorgeBush@gmail.com. Se proviamo ad inviare un’email a G.eorgeBush@gmail.com, Ge.orgeBush@gmail.com e così via fino a GeorgeBus.h@gmail.com succederà qualcosa d’imprevisto: la posta inviata verrà comunque inoltrata all’indirizzo primario GeorgeBush@gmail.com. Ma non è tutto.

Il trucchetto funziona anche scrivendo GeorgeBush+quellochetipare@gmail.com. Finito lo stupore potremmo perderne di vista alcuni utilizzi davvero interessanti. Ecco quindi alcuni spunti. 😉

1- Oltre a essere una soluzione ottimale agli errori di battitura è un’alternativa alla creazione di account multipli. Invece di aprire una casella email per differenti scopi (casa, scuola, lavoro, etc), potrete utilizzare le già esistenti variabili del vostro account e filtrare le email in ingresso in base al destinatario. Per esempio potrei dare ai miei colleghi di lavoro l’email HomerSimpson@gmail.com veicolando i messaggi nel filtro/etichetta “lavoro”, mentre agli scocciatori (qui ci potrebbe essere una sovrapposizione:) l’email Homer.Simpson@gmail.com utilizzando l’etichetta “Doh” e così via.

2- Un altro utilizzo davvero sfizioso riguarda la posta spazzatura. Quando su un sito ci viene richiesta la registrazione e conseguentemente l’email address per evitare che questo faccia il giro dei 7 mari di internet e che venga utilizzato a scopi pubblicitari o da malintenzionati possiamo semplicemente scrivere HomerSimpson+spam@gmail.com e far accumulare la posta indesiderata in un’etichetta creata ad-hoc del tipo “amolospam”

3- Se invece volete testare l’affidabilità di un sito fate una cosa che definirei senza remore e con l’accezione più moderna del termine “bastarda”. Inserite durante la fase di registrazione l’indirizzo HomerSimpson+nomedelsito@gmail.com e attendete con pazienza di ricevere le email dalle aziende a cui hanno venduto il vostro indirizzo senza prima interpellarvi o, peggio, assicurandovi la tutela dei dati in fase di registrazione 😉

I commenti sono chiusi.

Impostazioni privacy