eMule: utenti in fuga dal peer to peer

faccia da mulo 2
Il peer-to-peer, famigerato servizio per lo scambio dei file attraverso Internet, sembrerebbe aver subito un netto calo. Nonostante ciò però, il download di film e musica risulta tutt’altro che diminuito poiché gli utenti preferiscono utilizzare altri strumenti per l’accesso agli stessi contenuti. Secondo quanto rilevato dall’osservatorio di ricerca Nielsen, gli utenti p2p italiani sono passati dai 6,7 milioni di luglio 2009 ai 4,9 milioni di luglio 2010. eMule risulta il software più colpito, al contratio di uTorrent che ha subito una crescita annua del 50%.

Al p2p vengono preferiti sistemi più veloci, semplici, sicuri e spesso legali, come ad esempio YouTube o iTunes che hanno stretto importanti accordi con le case cinematografiche e discografiche, accordi che prevedono però la fruizione dei contenuti dal sito, e che quindi non possono essere scaricati e men che mai masterizzati.
 
In fortissima espansione sono anche i cyberlockers, tra i quali i più famosi sono Megaupload e Rapidshare, dai quali gli utenti scaricano diversi tipi di contenuti senza doversi sorbire lunghi tempi di attesa. Un sistema nettamente più rapido a quelli classici del file sharing.
 
Finora i detentori di copyright che hanno denunciato il sistema, hanno ottenuto solo la rimozione del link, anche se attualmente ci sono discussioni parlamentari che promettono leggi più severe.

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