Sono passati sei mesi dall’ultima volta in cui abbiamo parlato di Tumblr, e forse potrà sembrare strano ma si può aggiornare sensibilmente anche un prodotto famoso per essere l’emblema stesso della semplicità. E si tratta di miglioramenti che ne esaltano la funzionalità senza tradirne la rigorosa, piacevole filosofia minimal. Tumblr offre la possibilità di fare microblogging, cioè comunicare le proprie idee, link, citazioni e immagini senza le derive editoriali, letterarie e le “forzature” sociali dei blog veri e propri. Un “blog-sms”, insomma, non appesantito dai commenti.
Ormai sulla rete si “sente” un gran parlare dei Blogs, spazi web creati per esigenze personali o d’informazione (com’è il nostro Trackback) di certo tra le idee più sfruttate del web e nata con lo scopo di voler condividere informazioni con il resto del mondo.
Col passar del tempo a causa di blogs contenenti notizie troppo lunghe e magari poco ricche di contenuti multimediali e per via dell’utenza davvero parecchio pigra si è pensato di creare una del variante del blog
Tumblr è la provocatoria risposta alla filosofia web 2.0 della condivisione, dell’aggregazione, della socialità (se volete un po’ come la glocalizzazione per la globalizzazione). Un messaggio decisamente controcorrente rivolto ad una nicchia di utenti minimalisti, che preferisce il concetto alla forma, l’individualismo alla massificazione. Sembra quasi un passo indietro nel tempo quando i siti non erano altro che una raccolta di link con qualche immagine, lontani ancora mille leghe dal proliferare degli embed più disparati.