
Avevamo parlato tempo fa di xB Browser, una versione di Firefox già predisposta per connettersi tramite rete Tor, che nasconde tutte le tracce dei suoi utenti e si può portare in giro in una pratica chiavetta USB. Chiaramente Firefox non è il pane quotidiano di tutti i navigatori, e specie dall’uscita della versione 9.5 di Opera, molti si sono convertiti allo stupendo browser norvegese. E per loro è stata creata un’alternativa altrettanto discreta!
Che ne dite di un browser che non richiede alcuna installazione, vi permette di non essere rintracciabili mentre navigate, di accedere ad eventuali IP bloccati e che può forare i firewall di uffici e scuole senza difficoltà?
Come è possibile? Beh, vi do un suggerimento: il suo nome precedente era “Torpark”… E questo perchè si tratta di un software che integra il motore di FireFox con un accesso alla rete Tor, il network di onion routers che nasconde l’origine di tutti i dati che passano attraverso di esso. Lasciate che vi presenti xB Browser!
Molti usano il network Tor senza sapere come farlo funzionare, e spesso compiono dei tali errori di setup da renderlo completamente inutile. Dan Ergstad (a sinistra), un giovane esperto di sicurezza informatica, aveva deciso di esplorare quel network come progetto personale, ed aveva scoperto che il traffico di un grande numero di ambasciate sparse in giro per il mondo utilizzava Tor senza premurarsi di crittografare le propre comunicazioni. Almeno, questa era la verità di facciata.
Tor è un servizio che offre server proxy anonimi gratuitamente a chiunque desideri partecipare al progetto (ne ho parlato tempo fa). Navigando in rete attraverso il suo network potete essere al sicuro dall’analisi del vostro traffico Internet da parte di terzi, perchè Tor rimbalza tutte le vostre comunicazioni attraverso una serie di server chiamati onion router. Purtroppo la polizia tedesca evidentemente non è molto esperta di faccende informatiche e soprattutto è pilotata da un governo che ha dato numerosi segni di tecnofobia. Non capendo molto bene di cosa si trattasse, infatti, ha arrestato qualche settimana fa l’amministratore di uno dei server di questo network, accusandolo di aver detto su un forum di poliziotti (!!!) di voler piazzare una bomba. Chiaramente il poveraccio non era un dinamitardo, ma purtroppo le minacce anonime erano passate casualmente attraverso il suo server.
Purtroppo, come forse saprete, non esiste la privacy su internet. Ogni volta che vi spostate, ogni volta che aprite una pagina o cliccate un link, date informazioni su voi stessi, i vostri gusti, che programmi usate e peggio ancora, chi siete e dove vivete. Chi ha creato Tor ha l’intento di darvi gli strumenti per dare battaglia all’analisi del traffico, una forma di sorveglianza elettronica che minaccia la nostra privacy. Questo software funziona rimbalzando tutte le vostre comunicazioni attorno ad una serie di server, chiamati onion router, che essenzialmente servono a far perdere le vostre tracce.