
Una delle caratteristice certamente più apprezzate ed utilizzate all’interno della piattaforma di Mark Zuckerberg è il tasto mi piace e che permette a tutti gli utenti di approvare fotografie, link o altri contenuto condivisi da amici e conoscenti. Recentemente si è molto discusso anche sulla realizzazione del tasto non mi piace, una funzionalità fortemente attesa dagli utenti e per i quali è stata realizzata appositamente un’operazione con l’obiettivo di sottrarre informazioni personali mettendo ancora una volta in pericolo la privacy.
Recentemente su Internet sono apparse alcune informazioni inerenti il nuovo smartphone che la società di Steve Jobs dovrebbe lanciare a breve. La presentazione di un nuovo dispositivo però, molto spesso attira l’attenzione di malintenzionati che attraverso Internet diffondono spam ed applicazioni infette utilizzando proprio la curiosità degli utenti sul nuovo prodotto. Le truffe online vengono compiute soprattutto attraverso eBay, dove è possibile proporre ricercatissimi oggetti, non realmente disponibili sul mercato, a prezzi vantaggiosissimi.

Il colosso informatico presieduto da Steve Ballmer è attualmente al lavoro per proteggere la sicurezza informatica dei propri utenti. In questo momento tutti gli utenti Windows XP corrono un grave pericolo a causa di Alureon, un fastidiosissimo malware in grado di rubare i numeri delle carte di credito e di impedire l’avvio dei personal computer. La diffusione del codice malevolo è facilitato proprio da alcuni aggiornamenti rilasciati dalla Microsoft ed in particolare il bollettino MS10-021 che ha facilitato il virus a raggiungere il Kernel.

Paypal, il famoso strumento di micropagamento utilizzato nell’e-commerce ed appartenente al gruppo eBay, è uno dei principali obiettivi delle email destinate al phishing, insieme al celebre sito di aste online ed a numerosi siti Internet delle principali banche internazionali. Proprio per combattere questo fastidioso fenomeno, la società californiana di San Jose ha invitato i propri utenti a scaricare un apposito software, che attualmente però non risulta disponibile per piattaforme Linux e Mac, che permette di riconoscere le mail originali inviate da PayPal.

Secondo uno studio condotto dalla McAfee, azienda che si occupa di sicurezza informatica, le spese sostenute per la difesa da attacchi informatici costa complessivamente circa 6,3 milioni di dollari al giorno. Obiettivi principali sono le infrastrutture critiche, ovvero tutti quei sistemi fondamentali per il normale svolgimento della vita nel Paese, quali ad esempio trasporti, reti idriche, energetiche e di telecomunicazioni e quant’altro. Il repentino sviluppo dei diversi sistemi, pur migliorando la qualità dei servizi, ha introdotto numerose vulnerabilità.

Durante il fine settimana la famosa piattaforma dedicata al servizio di microblogging è finita nuovamente nel mirino dei criminali informatici. Secondo quanto denunciato da alcuni esperti di sicurezza informartica, tra lo scorso sabato e domenica è stato avviato un attacco che ha compromesso migliaia di account attraverso la realizzazione di una nuova botnet. Gli hacker hanno utilizzato la posta elettronica per inviare falsi messaggi che invitavano lo sprovveduto destinatario a cliccare su un link collegato ad un’apposita pagina realizzata per lo scopo.

Alcuni astuti criminali hanno sfruttato il nome del più famoso motore di ricerca per estorcere denaro e dati personali ad utenti sprovveduti.
Circolano ormai da diversi giorni pericolosissime email camuffate da notifiche di messaggi, le quali contengono link ai quali collegarsi.
Il celebre servizio di pubblicità del colosso di Mountain View è stato coinvolto in una classica attività di pirateria informatica.

Un nuovo attacco basato sulla famosa tecnica di ingegneria sociale, utilizzata per ottenere, illegalmente, accesso ad informazioni personali.
La celebre società di Cupertino, nota per la produzione di software destinato alla salvaguardia della sicurezza da attacchi informatici, ha recentemente pubblicato un interessante documento.
Il phishing è un’attività illegale che, sfruttando la tecnica di Ingegneria Sociale, è utilizzata con lo scopo di ottenere informazioni personali per poter accedere in determinati sistemi.
La tecnica di Ingegneria Sociale è sempre più utilizzata per ottenere l’accesso ai dati sensibili, con lo scopo principale del furto di identità per poter accedere a dati bancari e/o posta elettronica.

Il colosso di Redmond ha querelato una famosa società cinese, con sede in medio oriente, per aver effettuato delle illecite operazioni di Spim.