
YouTube è sicuramente uno dei siti di maggiore successo della rete. Nato come sito indipendente di condivisione video, è cresciuto riuscendo a diventare presto, tra i vari siti analoghi disponibili, il più importante, superando anche l’allora concorrente Google Video, spingendo il colosso di Mountain View ad acquistare proprio YouTube e a chiudere il proprio precedente servizio.
Da allora YouTube è cresciuto ulteriormente, diventando la maggiore “memoria storica” disponibile in rete. Contiene infatti video di ogni tipo, che spesso si vorrebbe poter salvare sul proprio computer per guardarli senza collegarsi, in qualsiasi momento.
La maggior parte delle connessioni presenti su Internet, attualmente, sono indirizzate verso le più diverse piattaforme destinate al social network.

L’uomo conosciuto come il re del marketing online, è stato condannato a risarcire pecuniariamente la popolare società di social network per spam.
Ormai è chiaro che Facebook è riuscito a sconfiggere MySpace nell’assunzione del ruolo del più grande social network del mondo. Lo ammesso Owen Van Natta, nuovo amministratore delegato di MysSpace.

Un dei social network più vecchio è sicuramente MySpace, una comunità virtuale creata nel 2003 che offre ai suoi utenti la possibilità di creare e gestire blog.

In effetti non si può certo dire che sia un brutto affare: a quanto pare Tom Anderson, il primo amico che tutti coloro che hanno mai aperto un MySpace hanno trovato nella propria lista, viene pagato 500.000 dollari l’anno per non presentarsi in ufficio.

Una guerra continua a essere combattuta anche quando è già perduta, come testimonia benissimo la storia recente dell’umanità. In questo caso, sapevamo tutti da mesi e mesi che Facebook avrebbe vinto contro MySpace, ma è diventato un dato di fatto ora che il suo ultimo vero bastione è caduto: Facebook ha superato MySpace negli USA.

Stando a Techcrunch e ai suoi soliti informatori, parrebbe che il povero MySpace sia molto vicino ad una decisione difficile: mettere per strada forse il 25% dei suoi dipendenti.

Nonostante le parole ottimiste di Francesco Barbarani, manager di MySpace Italia, l’era di MySpace volge al tramonto. Il successo di questo social network, un tempo re incontrastato del panorama italiano ed americano, era a parer mio un mero frutto di serendipità.

L’amministratore delegato di Myspace, Chris DeWolfe, ha annunciato le sue dimissioni: una decisione presa “di comune accordo” con la News Corporation, la proprietaria del portale.
Nonostante i tristi casi che hanno visto negli scorsi mesi licenziare degli impiegati solo perché stavano troppo tempo su Facebook o si lamentavano delle proprie condizioni di lavoro sul social network più di moda in questo periodo, uno studio svolto dall’Università australiana di Melbourne potrebbe far cambiare idea ai datori di lavoro che sono contro il portale.
Sono sempre stato affascinato dal fenomeno dei casual game, ed in particolare quelli basati su web: mi è sempre sembrata la “rivoluzione giocosa” più importante della storia dei videogame, da mettere alla pari con il passaggio da 8 a 16 bit o al lancio della Playstation. Al giorno d’oggi è facilissimo divertirsi senza spendere una lira su un vecchio PC. Era inevitabile fondere questo successo a quello dei social network: perchè non giocare con i propri contatti di MySpace, per esempio?