
Qualche anno fa, uno studente universitario diciannovenne decise di creare un sito attraverso il quale gli studenti dell’Università di Harvard potessero stringere legami tra loro. Mark Zuckerberg diede così vita a quella che oggi, grazie ai suoi oltre 350 milioni di utenti, è la più grande piattaforma digitale destinata al social network più diffusa al mondo. La società di Palo Alto ha oggi annunciato un’importante collaborazione con un’importante azienda che si occupa di sicurezza informatica con il principale obiettivo di difendere maggiormente la propria utenza dalle numerose minacce presenti sul web, oggi più che mai concentrate proprio per colpire utilizzando proprio i siti per le reti sociali.

Come ogni anno, molte società che lavorano nel settore informatico tracciano un bilancio dell’anno concluso e cercano di delineare le possibili tendenze che si verificheranno durante il nuovo anno. Anche IBM e Sophos hanno rispettato questa tradizione, indicando quello che potrebbe essere il trend relativo alla sicurezza informatica del corrente anno, mostrando particolare attenzione ai nuovi probabili pericoli per i sistemi di aziende e privati. Sembrerebbe previsto un massiccio ritorno dei worm e dei rogue antivirus, ovvero fittizzi software che promettono la lotta ad ogni tipo di minaccia informatica ma che al loro interno contengono pericoloso malware.

Una delle maggiori società che si occupano di sicurezza informatica, insieme alla United States Computer Emergency Readiness Team, stanno in questi giorni richiamando l’attenzione sulla numerosa campagna di spam incentrata sulla ormai celeberrima influenza H1N1, che in questo periodo è l’argomento principale di tutti i media del mondo, TV e giornali in testa, i quali hanno largamente contribuito a creare un allarmismo generale eccessivo per la portata del virus. Come però molto spesso accade, gli hacker di tutto il mondo approfittano proprio di questi allarmismi per cercare, attraverso le più disparate tecniche, di mettere a segno i priopri colpi.
L’enorme e repentina diffusione dei collegamenti Internet ha contribuito notevolmente alla diffusione di quegli applicativi malevoli noti con il nome di malware. La sicurezza informatica è, di conseguenza, un settore fortemente in espansione, per il quale esistono software ed hardware che hanno come obiettivo principale quello di proteggere i vari sistemi informatici. Le applicazioni più utilizzate in questo settore sono senza ombra di dubbio gli antivirus, i quali però non sempre riescono ad immunizzare il sistema da un’infezione.
La famosissima Alwil, società di Praga sviluppatrice del primo celebre software antivirus funzionante su architettura x86-64, festeggia il raggiungimento di un importante traguardo.

Grazie alla rapida diffusione di Internet sono sempre in aumento i pericoli legati alla sicurezza informatica, sempre più spesso compromessa.

Il celebre social network sembrerebbe essere caduto sotto la minaccia di un worm, una particolare categoria di malware in grado di autoreplicarsi.
Uno scareware è un software malevolo che viene presentato all’utente come un’applicazione destinata alla sicurezza informatica affinché venga da quest’ultimo installata.

Il rapporto semestrale rilasciato dal colosso di Redmond evidenzia un forte peggioramento sulla sicurezza informatica dei pc italiani.

Il colosso di Redmond, durante la campagna pubblicitaria, ha dichiarato di aver prodotto il sistema operativo più sicuro.
Il trojan horse è una tipologia di malware che nasconde le proprie funzionalità all’interno di un’applicazione apparentemente utile.
Secondo alcuni recenti ed importanti studi, all’interno della rete internet ci sarebbero oltre 640 mila siti web pronti ad installare malware sul PC degli utenti.

In quest’ultimo periodo, i maggiori produttori di software per la sicurezza informatica hanno rilasciato le nuove versioni dei prodotti.
La celebre società di Cupertino leader nella realizzazione di software antivirus, ha lanciato i suoi nuovi prodotti per la sicurezza informatica.