
A quanto pare una banda di hacker cinesi è riuscita a infrangere il codice che regola i buoni regalo di iTunes, e come risultato di ciò li stanno vendendo a prezzo irrisorio online.

Soundzit offre qualcosa in più ai suoi ascoltatori. Basta poco per poter entrare in contatto con il brano che vogliamo ascoltare e decidere se comprarlo o no… vi interessa?

Si capisce bene perchè Steve ha ben pensato di dare forfait. Il Macworld di ieri è stato piuttosto scevro di novità emozionanti: un Macbook Pro 17″, una nuova versione di iLife (completa di corso di chitarrra di Sting, parrebbe), iWork 2009 e per finire una novità che sicuramente non emozionerà la maggior parte delle persone, ma che cambia la storia.

Non sono solo le questioni che ruotano attorno all’utilizzo dei DRM e la dure leggi della concorrenza a mettere i bastoni nelle ruote alla politica commerciale della Apple, la cui posizione di predominio nell’ambito della vendita di musica online è messa in forte discussione da più lati in questi ultimi mesi. Infatti è successa una fatto nuovo, molto interessante e del tutto atipico: una band molto nota, i Radiohead, si è categoricamente rifiutata di distribuire il proprio nuovo album attraverso lo store di iTunes. I motivi sono prettamente artistici: il gruppo desidera che il proprio lavoro sia venduto come un’entità unica, e non spezzettato in brani singoli come converrebbe ad Apple.

L’iPod Yellow Submarine come immaginato da Tech Digest (vedi fonte della notizia)
La casa discografica Apple Records, fondata dai Beatles, ha combattuto una lunghissima causa con la Apple Computer per ovvie ragioni di trade mark. Quest’anno però la faccenda si è risolta, il che ha portato molti a speculare sull’arrivo del catalogo della piccola casa sull’iTunes store. Non per altro, ma è sotto quel marchio che viene distribuito tutto l’opus degli stessi Beatles.
Beh, a quanto pare l’attesa pare giunta vicina al termine: si è cominciato a vociferare dell’esistenza di un nuovo iPod in cantiere… una versione gialla ispirata a Yellow Submarine.

Io ne ho una copia su audiocassetta. Poi mio cugino ne comprò un’altra in CD, probabilmente uno dei primi che abbia mai comprato, ed essa mi giunse in eredità quando traslocò, assieme ai suoi giochi per l’Amiga. Ora, ci sono gli Mp3 nella mia libreria di iTunes (e ovviamente anche quelli di The Wall). Non credo di avere nessun altro album in tanti formati diversi, e a quanto pare non sono il solo! C’è una riserva apparentemente infinita di fan dei Pink Floyd, e probabilmente ne nasce uno nuovo ogni minuto. E ciascuno di essi vuole avere una copia (o più) di Dark Side of The Moon. Al punto che, in modo informale ovviamente, è considerato il “benchmark” dei formati: se la gente compra in massa un’altra copia di questo album, che è in giro dal 1973, vuol dire che il successo è assicurato.
La Universal Music, la più grande casa discografica del mondo, ha rifiutato di firmare il proposto accordo esclusivo di due anni con Apple. Questo non vuol dire che la musica di artisti importanti come 50 Cent e i Black Eyed Peas sparirà dall’iTunes Store, ma che invece di un accordo a lungo termine la Major preferisce optare per un continuo rinnovo mensile, che la lascerebbe libera di accettare anche altre proposte dei concorrenti.

Come avrete letto da queste parti, Apple da qualche tempo vende le sue canzoni DRM-free. Ma come ricordava il buon Mr Rammit (leggi qui), guai, fulmini e saette a chi avesse la nefasta idea di condividerle in p2p o farne delle copie! I brani acquistati infatti sono etichettati con il vostro nome e cognome e, quindi, sono facilmente tracciabili.
A molti è sembrato che lo stratagemma messo in atto da Cupertino sia in realtà un regime di semilibertà, un free che poi tanto free non è, che in qualche modo viola la privacy dell’utente/acquirente e la libertà di quest’ultimo di fare con il suo acquisto quello che gli pare.
Ebbene, devono averla pensata così anche gli sviluppatori di Privatunes, un programmino fresco fresco, freeware e Open Source, che permette di cancellare tutti i propri dati personali dalle singole tracce acquistate dall’iTunes Store.