
Il fondatore della Microsoft, ha pochi anni fa abbandonato la società per dedicarsi alla sua fondazione Bill & Melinda Gates Foundation, un’organizzazione umanitaria privata che si occupa di combattere alcune malattie come l’AIDS. Creata insieme alla moglie, negli ultimi anni Bill Gates ha senza ombra di dubbio fatto tanta beneficenza, soprattutto nei paesi del terzo mondo. Recentemente, attraverso una lettera pubblicata dal quotidiano Frankfurter Rundschau, Gates ha duramente ed insistentemente criticato il premier italiano Silvio Berlusconi.
Il rapporto tra gli Italiani e le e-mail è molto più forte di quanto immaginiamo. Lo ha dimostrato una ricerca condotta da Nokia per quanto riguarda proprio l’utilizzo della posta elettronica in Italia. I risultati pubblicati sono davvero molto interessanti.
In Italia gli internauti attivi costituiscono il 43% della popolazione e sarebbero pari a 23 milioni. A metterlo in evidenza è una ricerca Nielsen, i cui risultati sono stati resi noti in occasione dell’apertura dello Iab Forum di Milano.
L’Italia non può essere considerata all’avanguradia per quanto riguarda la qualità della banda larga. Lo ha rivelato uno studio internazionale dal titolo ” Broadband quality index” che ha preso in considerazione 66 Paesi nel mondo.
Nonostante internet sembra ormai essere entrato a far parte attivamente della vita delle persone, ad un’analisi attenta della sua diffusione emerge che il suo utilizzo non è così ampio fra gli Italiani. Eppure il web è in grado di offrire servizi e risorse fondamentali, che ci possono aiutare a migliorare la qualità della nostra vita quotidiana o che possono renderla più semplice da affrontare. La IX Commissione permanente della Camera dei Deputati ha avviato un’indagine che ha permesso di giungere ad alcuni risultati molto chiarificatori del rapporto fra internet ed Italiani.
Hanno suscitato molta curiosità le macchine di Google che in questi mesi hanno girato l’Italia, dalle grandi città fino ai più piccoli centri interni delle varie regioni del nostro Paese. Tutto questo faceva sospettare un ampliamento del database contenente le immagini delle strade dei nostri paesi in tempi relativamente brevi.
Il cosiddetto cybersquatting consiste nella pratica, forse maggiormente diffusa negli Stati Uniti, di registrare dei nomi di dominio contenenti parole famose, di aziende importanti o di personaggi noti al grande pubblico, in modo da assicurarsi la proprietà dell’indirizzo web senza che si abbia il diritto di sfruttamento del nome, per compiere atti di truffe online o per “tenere in ostaggio” il dominio e rivenderlo ad alto prezzo quando il vero proprietario del nome deciderà di acquistarlo.
Sono passati due giorni dal tentativo maldestro della Questura di Bergamo di bloccare il famoso sito-tracker BitTorrent noto come The Pirate Bay. Tutti i provider Italiani hanno deciso di chinare il capo e di “oscurare” i nostri amici svedesi. Purtroppo per loro, gli autori del provvedimento non hanno una chiara idea di chi hanno deciso di affrontare…

Scuolazoo, ne abbiamo già parlato, ha svelato molti dei retroscena della scuola Italiana mettendo in imbarazzo sia insegnanti che studenti e conseguentemente sia istituzioni che genitori: insomma una bella parte della società Italiana. Se non fosse per l’emulazione pregna di mero protagonismo che si è diffusa a macchia d’olio, sintomo anch’essa di uno stato di abbandono, ma soprattutto di un’epoca povera di fantasia e piena di divertimenti fatui nonché di una inquietante noia latente, i video raccolti dal sito o comunque rintracciabili su YouTube, sarebbero un ottimo strumento di indagine sociologica da reiterare nel tempo.