Perdere erroneamente informazioni a cui si tiene o che rivestono una certa importanza è catastrofico per noi, figuriamoci per aziende o società governative.
Non oso immaginare cosa possa significare e che risvolti possa avere la perdita dei dati personali di 30000 detenuti con sei o più condanne e di tossicodipendenti inseriti in programmi di riabilitazione.
In Gran Bretagna infatti, una società di consulenza del governo per motivi ancora non del tutto chiari ha perso uno stick di memoria contenente i dati di tutti i carcerati presenti in Inghilterra e Galles.
Il governo britannico ha deciso recentemente di voler tenere un database attivo di ogni singola chiamata telefonica e di mail inviate nella nazione.
Avete presente la pubblicità di una nota adsl in cui il ragazzo dice al padre, fiero dell’epoca in cui sta vivendo la sua giovane età, di aver fatto una ricerca su Leopardi in pochissimo tempo usando la sua connessione veloce a internet?
Beh, se quando andavo a scuola io le ricerche si facevano con le enciclopedie, con i libri della biblioteca, ora gli studenti a quanto pare usano internet più di ogni altro mezzo per fare le ricerche a loro assegnate…e sì che non sono così preistorica!
Tanto che una professoressa di Studio dei media dell’università di Brighton si è infuriata per il materiale banale e mediocre delle ricerche che i suoi studenti le consegnano.

Toshiba ha appena lanciato in Inghilterra una iniziativa in collaborazione con CO2Balance per il rispetto dell’ambiente, in particolare per la lotta contro il surriscaldamento globale.
Carbon Zero Scheme si prefigge di rendere i propri notebook innocui nel confronti delle emissioni di anidride carbonica derivante dalla produzione dell’energia elettrica per farli funzionare.
Ad ogni acquisto di un notebook Toshiba l’acquirente può decidere di donare 1.18 sterline che serviranno a piantare un albero il quale, durante la sua vita, succhierà l’anidride carbonica che il vostro pc ha contribuito a produrre liberando in cambio ossigeno.

Negozio di elettronica a Londra in Oxford Street all’ora del lancio. Foto da Dialaphone.co.uk
Se ne parla da giugno (in realtà da molto prima) dell’iPhone, quando il suo lancio negli Stati Uniti ha scatenato le tipiche manie oltreoceano con tanto di gente accampata davanti al cubo della 5th Avenue giorni prima in attesa del grande evento.
E noi europei ne stiamo a parlare da allora, seguendo tutte le vicende, l’immediato sbloccaggio, l’aggiornamento che non avrebbe più fatto funzionare gli esemplari sbloccati, l’iClone cinese e gli iPhone killers, i contratti con le compagnie telefoniche firmati e quelli no (vedi l’Italia)…che è quasi come se ce l’avessimo già. 
Fatto sta che la scorsa settimana è finalmente approdato in Europa, con il lancio in Germania e in Inghilterra venerdì 9, ma è stato un flop.
E’ capitato a Dylan Osborn, 37enne inglese di Newport Pagnell, di finire in prigione per un messaggio involontario mandato da Facebook.
Al malcapitato, che è separato da tre anni, era stato ordinato dai magistrati di non contattare la ex moglie, dopo averla infastidita con una serie di telefonate e messaggi.
Un giorno però si è iscritto a Facebook per guardare le foto del matrimonio di un suo amico e senza volerlo ha mandato una richiesta di aggiunta a tutta la lista degli amici del suo amico, compresa l’ex moglie.
E’ partita la gara per organizzare la festa migliore in tutta l’Inghilterra, appuntamento nelle case di chi ha i genitori in vacanza il 18 agosto.
Già un migliaio di ragazzi ha risposto all’appello, mettendo la propria casa a disposizione per una festa organizzata, la maggiora parte di loro usa MySpace per promuoverla.
Tutta colpa del cantante pop scozzese Calvin Harris che ha lanciato sul suo sito la proposta di dare feste per celebrare il suo nuovo album e il nuovo single Merrymaking At My Place, il cui video riprende una serata di folle baldoria casalinga.
Lo scopo è quello di organizzare un evento unico con più feste simultanee nelle case inglesi mai successo prima.

Premessa: a me queste cose non succedono mai. Il ragazzo ovviamente è inglese, perché se fosse successo in Italia col cavolo che portava i soldi alla polizia:) La storia è questa..