Marketing web assolda bambini promoter

In Gran Bretagna si sta sviluppando proprio un queste ore una dura polemica contro il sito Dubit, colpevole di cercare indistintamente dei promoter. A tal fine, la società ha scelto di utilizzare proprio i social network per assoldare quelli che vengono chiamati brand ambassador, che tradotto in italiano significa letteralmente ambasciatori di marchi. Il problema nasce dal fatto che molti reclutati sarebbero minorenni i quali, attratti dal facile guadagno in cambio di pubblicità, diffondo il prodotto sfruttando la propria lista di amici e compagni di scuola.



Perdere erroneamente informazioni a cui si tiene o che rivestono una certa importanza è catastrofico per noi, figuriamoci per aziende o società governative.
Una delle cose che proprio non digerisco, a parte diversi esseri umani, sono i panini della McDonald’s: è davvero straordinario come una sottiletta di manzo racchiusa tra due ostie di pane (?) risulti meno digeribile di un’incudine. Ma in questa occasione mi tocca spezzare una freccia (invece di un arco dorato;) per la catena più famosa di fastfood che fiutando le tendenze del mercato e le abitudini dei consumatori ha dichiarato che fornirà l’accesso gratuito tramite connessione
Coolbrands è un’organizzazione nata in Inghilterra ed ora presente in varie parti del mondo che si offre come giudice super partes di quelli che sono i marchi più quotati dell’anno.
La vita dei detenuti inglesi diverrà decisamente molto più noiosa dopo l’attuazione di questa disposizione annunciata dal popolare quotidiano The Sun. I galeotti anglofoni dovranno a breve dire addio a Xbox360, Playstation 3 e Nintendo DS bollati come strumenti del terrore.

Ormai noi vecchi internauti ci siamo abituati a non investire troppi sentimenti nei programmi p2p e di musica in generale, dopo la chiusura di Napster secoli fa, le multe fioccate dalla causa
Tutto parte da Newport dove un ragazzo ventisettenne ha deciso con un po’ di malinconia di vendere il suo amico immaginario Jon Malipieman. La cosa già di per sé curiosa, appare ancora più stupefacente se si pensa che l’asta ha raggiunto la cifra di ben 9.600 sterline (circa 14.100 Euro) prima che l’annuncio fosse rimosso in seguito a non meglio specificati motivi.


Loading ...








