
Se per le prossime settimane cercherete di accedere alla variante tedesca di Wikipedia, la famosa enciclopedia online, non stupidevi se vi ritroverete davanti ad una pagina vuota, in cui un messaggio in tedesco comunica che il sito è stato bloccato su ordine del tribunale di Lubecca.

I tedeschi avevano detto che Chrome è una minaccia per la privacy… E non era vero, almeno non più di quanto non lo sia cercare qualsiasi cosa su Google da un browser che non si chiama come un metallo. Eppure qualcuno, sempre in terra germanica, ci ha creduto davvero, al punto da afferrare Chromium e trasformarlo in Iron, la versione “sicura” di Chrome.

Il Team Ufficiale per la Violazione della Privacy di Google, intento a guardare cosa fate con Chrome.
L’Ufficio Federale per la Sicurezza Informatica tedesco ha fatto sapere che il nuovo browser di Google, Chrome, “non dovrebbe essere usato per navigare su Internet”. La ragione è semplice: combinato con Gmail e il motore di ricerca darebbe troppe informazioni sui propri utenti ad una grossa corporation straniera.

Negozio di elettronica a Londra in Oxford Street all’ora del lancio. Foto da Dialaphone.co.uk
Se ne parla da giugno (in realtà da molto prima) dell’iPhone, quando il suo lancio negli Stati Uniti ha scatenato le tipiche manie oltreoceano con tanto di gente accampata davanti al cubo della 5th Avenue giorni prima in attesa del grande evento.
E noi europei ne stiamo a parlare da allora, seguendo tutte le vicende, l’immediato sbloccaggio, l’aggiornamento che non avrebbe più fatto funzionare gli esemplari sbloccati, l’iClone cinese e gli iPhone killers, i contratti con le compagnie telefoniche firmati e quelli no (vedi l’Italia)…che è quasi come se ce l’avessimo già. 
Fatto sta che la scorsa settimana è finalmente approdato in Europa, con il lancio in Germania e in Inghilterra venerdì 9, ma è stato un flop.
E’ innegabile che la diffusione e lo sviluppo di internet abbiano portato ad un’enorme quantità di contenuti, di conoscenza, di vantaggi e comodità.
Ma come d’obbligo nel cesto delle mele buone c’è sempre quella marcia, che se non viene tolta per tempo, andrà a bacare anche le altre.
Pensando alla sicurezza su internet le prime cose che vengono in mente sono i virus e il furto dei dati sensibili, come numeri di carte di credito o email.
Ma sappiamo bene c’è che molto di peggio: ci sono intere reti di spionaggio, organizzazioni di crimini, che possono andare dalla frode alla pedopornografia.
Per questo le agenzie che si occupano della sicurezza nei confronti delle criminalità psichiatriche sono alla continua ricerca di strumenti per individuare e fermare questo tipo di attività.
Tor è un servizio che offre server proxy anonimi gratuitamente a chiunque desideri partecipare al progetto (ne ho parlato tempo fa). Navigando in rete attraverso il suo network potete essere al sicuro dall’analisi del vostro traffico Internet da parte di terzi, perchè Tor rimbalza tutte le vostre comunicazioni attraverso una serie di server chiamati onion router. Purtroppo la polizia tedesca evidentemente non è molto esperta di faccende informatiche e soprattutto è pilotata da un governo che ha dato numerosi segni di tecnofobia. Non capendo molto bene di cosa si trattasse, infatti, ha arrestato qualche settimana fa l’amministratore di uno dei server di questo network, accusandolo di aver detto su un forum di poliziotti (!!!) di voler piazzare una bomba. Chiaramente il poveraccio non era un dinamitardo, ma purtroppo le minacce anonime erano passate casualmente attraverso il suo server.
Il governo tedesco è seriamente intenzionato a combattere il terrorismo tramite mezzi informatici.
Il ministro degli interni Wolfgang Schaeuble ha infatti chiesto, non ancora pubblicamente, l’introduzione di una legge di sicurezza che autorizzi l’invio di mail contenenti spyware nei computer ritenuti sospetti.
La misura è conseguente al recente rifiuto della Corte Generale della Giustizia di permettere di spiare questi pc in modo remoto tramite internet.
25 anni fa, il 17 agosto 1982, Royal Philips produsse il primo compact disc al mondo in una fabbrica nei pressi di Hanover in Germania. L’invenzione del CD fu una rivoluzione tecnologica nell’industria della musica sia per la qualità superiore del suono che per la resistenza al tempo e ai graffi, segnando il passaggio dall’analogico al digitale. L’azienda tedesca apparteneva alla Polygram e il primo CD sfornato conteneva “The Visitors” degli ABBA.
Ormai è diventata cosa comune trovare episodi quotidiani che superano le più fervide fantasie. Il caso riportato da alcune agenzie di stampa vede protagonista la compagnia telefonica tedesca Deutsche Telekom e la sua bella testimonial.
Secondo informazioni del sito tedesco Heise, Google ha avvisato che potrebbe disattivare completamente il servizio di Gmail in Germania come misura estrema, se il governo teutonico dovesse mantenere la sua recente presa di posizione sulla supervisione e controllo del traffico telematico. L’esecutivo ha infatti varato una legge, illiberale al massimo, che pretende che tutti i servizi di email basati in Germania trattengano degli archivi personali e collegabili infallibilmente alle persone. Questo costringerebbe Mountain View, così come qualunque altro provider di email, a contattare via posta regolare per avere conferma di nome e indirizzo, come fa già da sempre eBay.