
E’ stata finalmente rilasciata la nuova versione di uTorrent, il più famoso client BitTorrent scritto in C++ per Microsoft ma rilasciato successivamente in versione beta anche per il sistema operativo sviluppato da Cupertino, ovvero un Mac OS X. Il nuovo protocollo uTorrent 2.0 sembrerebbe essere definitivamente riuscito laddove molti client dedicati al peer-to-peer hanno fallito, ovvero ha reso felici sia imilioni di utenti di tutto il mondo con i provider mondiali. Tale traguardo è stato raggiunto grazie all’implementazione del Micro Transport Protocol.

BitTorrent è uno dei protocolli peer-to-peer, finalizzato alla distribuzione e condivisione di file, più utilizzato dall’intera utenza mondiale. Fino ad oggi però, gli utenti interessati ad utilizzare questo servizio di file sharing, erano costretti ad installare un’apposita applicazione all’interno del proprio personal computer, tra le quali grande diffusione ha avuto uTorrent. E’ però possibile utilizzare il medesimo servizio semplicemente utilizzando il browser open source più famoso al mondo, ovvero il buon Mozilla Firefox, disponibile per le maggiori piattaforme.

Ha suscitato numerose polemiche la vicenda che contrappone la Federazione Anti Pirateria AudioVisiva alla Telecom Italia ed ai suoi utenti peer-to-peer. All’udienza, fissata per il prossimo 10 febbraio presso il Tribunale di Roma, ha deciso di partecipare anche il Garante della Privacy, costituitosi in giudizio per difendere i diritti degli utenti italiani esattamente come fece per l’analogo caso Peppermint. La Fapav si dichiara abbastanza fiduciosa, soprattutto in seguito a numerose sentenze favorevoli, non ultima quella che ha sancito la chiusura di The Pirate Bay.

Numerosi artisti internazionali hanno recentemente affermato le proprie opinioni sul crescente fenomeno del file sharing dividendosi in due fazioni. Se Bono Vox ed Elton John si dicono fortemente contrari, artisti come Shakira, Nelly Furtado e Norah Jones sono invece favorevoli perchè permette l’ascolto dei brani preferiti anche ad utenti economicamente più svantaggiati. A quest’ultimo gruppo si aggiungono i Radiohead, che scagionano il peer-to-peer dall’accusa che lo vede una pericolosissima minaccia per tutta l’industria musicale mondiale.

Uno dei servizi più utilizzati ed apprezzati in Internet dalla quasi totalità degli utenti di tutto il mondo, è senza alcuna ombra di dubbio lo streaming, ovvero un flusso di dati audio video trasmessi da una sorgente ad uno o più destinatari. La differenza sostanziale rispetto ad un servizio di file sharing, è la possibilità di iniziare a vedere i filmati, solitamente film o telefilm, senza dover attendere il download dell’intero file. Come per il peer-to-peer, anche lo streamingè molto contestato, soprattutto dalle case cinematografiche e da alcuni attori di Hollywood.

Il famoso ed apprezzato cantante irlandese, frontman della nota rock band degli U2, ha deciso di schierarsi contro il peer-to-peer ed allearsi con Elthon John il quale ha addirittura proposto la chiusura di Internet per 5 anni al fine di favorire la ripresa della musica. Bono Vox, nome d’arte di Paul David Hewson, sembrerebbe fortemente allarmato dall’enorme diffusione del fenomeno di condivisione dei file che, secondo quanto sostenuto, sarebbe la causa delle perdite registrate in questi ultimi anni dalle diverse case discografiche.

La terza sezione della Cassazione, che in precedenza aveva accolto la richiesta della procura di Bergamo sul dissequestro della Baia dei Pirati, ha finalmente depositato la sentenza numero 49437, attraverso la quale si rende invalido il sequesto e conferma le responsabilità dell’intera organizzazione nella diffusione dei link postati dagli utenti. The Pirate Bay, dal 10 agosto 2008 era stato oscurato dai maggiori Internet Service Provider italiani, ai quali era stato chiesto di rendere inaccessibile il sito colpevole di violare il copyright poichè, pur non ospitando direttamente del materiale protetto dal diritto d’autore, rendeva questo facilmente raggiungibile all’utenza globale.

Anche la famosa Autorità per le garanzie nelle comunicazioni si allea alla contestata Società Italiana degli Autori ed Editori contro il sempre più diffuso fenomeno della pirateria informatica. Da questa alleanza nasce la recente operazione Onde Anomale ha interessato numerose emittenti locali, sia legate al mondo della televisione che a quello della radio, e che si è brillantemente conclusa con la denuncia di quaranta persone. A questo si aggungono le denuncie di 64 emittenti ed il sequestro di oltre 40.000 supporti magnetici contenenti circa 180.000 files.

Il colosso delle telecomunicazioni britannico, che fornisce servizi di televisione, Internet, telefonia mobile e telefonia fissa, ha preso un’originale decisione.

Tre importantissimi famosi cantautori italiani sono i firmatari di una lettera aperta contro l’ente preposto alla protezione e all’esercizio dei diritti d’autore.

Una delle limitazioni inerenti il circuito torrent è quella di dover effettuare la ricerca direttamente online su rinomati siti web, quali ad esempio il noto Mininova.

Cade definitivamente il punto di riferimento di milioni di community del file sharing, piattaforma uccisa direttamente dai suoi creatori.
Il celeberrimo sito Internet svedese dedicato all’indicizzazione di dati per il file sharing, è nuovamente al centro dell’attenzione a causa di un sondaggio.
Potrebbe essere una svolta la soluzione proposta dalla celebre piattaforma per il file sharing a favore di tutti gli Internet Service Provider.