
Intel ha ideato e presentato una nuova serie di netbook rivolti in maniera specifica al campo dell’educazione e ai mercati emergenti. L’iniziativa sembra molto interessante, perché questi pc sono dotati di particolari caratteristiche che li rendono completamente adatti ai contesti per i quali sono destinati.
Se siete cresciuti a furia di documentari, come me, e siete fanatici di storia, come me, non potete che essere felici come bambini all’idea di avere tutta la Roma di Costantino a vostra disposizione su Google Earth.

Il bello di certe applicazioni o web app è che non hanno un effetto sul nostro computer, ma ce l’hanno sulla nostra persona! E’ per esempio il caso di Spreeder, che non so se collocare tra i ritrovati completamente inutili oppure tra le idee geniali. Di sicuro ha uno scopo buffo e particolarmente originale!

Piuttosto interessante questa estensione di Firefox creata nientepopodimeno che da un progetto Ministero della Cultura ed Educazione Giapponese: si tratta di una specie di evidenziatore virtuale utilizzato per colorare i punti salienti dei testi delle pagine web. Chiaramente, una feature del genere può essere utile solo se si tratta di un marchio permanente. Fortunatamente, è proprio così.

Girando a caso mi sono imbattuto in questo link, e devo dire che mi sono divertito parecchio ad esplorarne i meandri. Si tratta di un progetto portato a termine dalla George Mason University, volto a comparare fra loro gli accenti degli stranieri che imparano l’inglese. Messi di fronte ad un testo vagamente assurdo, tutte le stranezze dei lettori registrati sul sito sono venute alla luce, e non manca una buona gamma di accenti regionali italiani.