
Il nuovissimo sistema operativo rilasciato, presto rilasciato dalla società informatica di Mountain View, non permetterà l’installazione di alcuna applicazione ad eccezione del browser. Sebbene Chrome OS sarà totalmente orientato al cloud computing, sembrerebbe che sarà fornita la possibilità di utilizzare del software legacy attraberso un servizio di desktop remoto noto con il nome di Chromoting. Secondo quanto riferito da The Register, il nuovo servizio dovrebbe essere del tutto simile alla ormai diffusa tecnologia Remote Desktop Connection di Microsoft.

Il colosso di Mountain View ha recentemente realizzato un restyling della propria homepage, introducendo una nuova funzionalità che permette agli utenti la possibilità di personalizzare il background della pagina con una propria immagine. Per circa quattordici ore la pagina principale del famoso motore di ricerca è apparsa molto colorata, suscitando le ilarità della Microsoft consapevole di aver ispirato tale operazione con il suo Bing, il nuovo search engine realizzato con la collaborazione di Yahoo e che ad oggi è l’unica vera alternativa a Google anche su iPhone.

Il successo dell’App Store di Apple, insieme a quello del servizio Steam di Valve, hanno confermato come l’idea di un negozio virtuale accessibile via reta, da cui acquistare videogiochi ed applicazioni in generale è un’idea vincente, soprattutto in un tempo in cui si sono moltiplicate le piattaforme a disposizione, sia per quanto riguarda l’hardware (PC, Mac, dispositivi mobile e così via) che il software (i sistemi operativi “alternativi” come Mac OS X e Linux hanno trovato sempre maggiori consensi rispetto a Windows e non possono essere più ignorati dai produttori di software).

Il colosso di Mountain View ha deciso di concentrare le sue energie sullo sviluppo della tecnologia Native Client per Chrome che offre la possibilità ai numerosi sviluppatori di far girare codice nativo in C o C++ all’interno del suo browser. Il nuovo Native Client SDK è adesso disponibile in una developer preview che comprende un compilatore per GCC ed un insieme delle più diffuse librerie open source, come zlib, Lua e libjpeg. Tale operazione potrebbe certamente incentivare gli sviluppatori a realizzare applicazioni per il browser di Google.

Manca meno di un mese al Taipei International Information Technology Show, ovvero la manifestazione internazionale annuale del computer organizzata a Tapei. Secondo alcune indiscrezioni, proprio durante il nuovo Computex potrebbe ufficialmente debuttare il primo netbook, sviluppato dalla Acer, ad essere equipaggiato con Google Chrome OS. Secondo quanto riferito dalla società di Mountain View, il sistema operativo pensato per dispositivi mobili, potrebbe contrastare i più diffusi Windows 7 ed iPhone OS grazie alla sua stabilità e velocità.
Il colosso informatico di Mountain View ha fatto il proprio ingresso nel ricco settore dei software per la navigazione Internet dove il proprio Chrome si è contrapposto al famosissimo Internet Explorer ed ai suoi antagonisti come Firefox, Safari ed Opera. Recentemente proprio la Apple ha dichiarato, per bocca di Steve Jobs, di voler abbandonare la tecnologia Flash in favore del nuovo standard Html5 con codec H.264, una scelta annunciata anche dalla Microsoft per Internet Explorer 9. Al contrario Mozilla ed Opera Software puntano su codec open source.
Forse non tutti conoscono Dictionary Tip. Si tratta di un comodo plugin per Google Chrome, che si rivela davvero essenziale nell’ambito dell’apprendimento linguistico. Questa risorsa infatti ci permette di operare in modo semplice, offrendoci tantissime possibilità per sfruttare al meglio gli strumenti che internet mette a nostra disposizione. Quante volte per esempio ci è capitato di dover ricorrere all’uso del vocabolario cartaceo? Sui dubbi grammaticali o sulle incertezze ortografiche il dizionario può essere di grande aiuto. Ma i dizionari on line facilitano i nostri compiti.

Sono passati ormai circa trent’anni dalla prima comparsa di un sistema operativo dotato di Graphical User Interface dotato di una scrivania di lavoro chiamata desktop. Proprio su questo elemento potrebbe svolgersi la prossima rivoluzione nel settore dei sistemi operativi presentando la possibilità di un desktop 3D. Questa idea, per la verità non innovativa, ha molto interessato il colosso informatico di Mountain View che sembrerebbe essere intenzionato ad investire risorse ed energie al fine di trasformare l’idea in un prodotto finito.
La navigazione on line offre agli utenti della rete tantissime opportunità, che ogni giorno sfruttiamo addentrandoci nella visita dei nostri spazi web preferiti. Per lavoro o per divertimento molti noi giorno per giorno trascorrono parte del loro tempo su internet, utilizzando per navigare il proprio browser preferito e aprendo tutte quelle schede che sono necessarie per visualizzare le diverse risorse on line. Ma spesso diventa difficile gestire più schede contemporaneamente, perché possiamo fare confusione. Non c’è niente di meglio che ricorrere ad una soluzione pratica.
Internet è uno strumento formidabile per restare continuamente informati e aggiornati su tutte le notizie che ci interessano in maniera particolare. La navigazione on line permette di accedere a spazi web e a contenuti di vario genere, che giorno per giorno amiamo visitare. Ma come fare per gestire un sistema di navigazione che ci consenta di visualizzare al meglio tutte le risorse che la rete mette a nostra disposizione? Uno strumento utile in questo senso è Revolver Tabs, che è un plugin per Google Chrome che si rivela davvero pratico e funzionale. Svolge una funzione interessante.
Utilizzando la rete, possiamo accedere a molteplici risorse, che molte volte si rivelano davvero utili e ci consentono di rimanere costantemente informati su ciò che ci interessa in maniera particolare. Il vantaggio rappresentato da internet consiste soprattutto nel fatto che ogni utente può scegliere ciò che vuole sapere e può avere una visione molto ampia del settore che gli sta a cuore. Se vogliamo avere l’opportunità di visualizzare le previsioni del tempo direttamente sul nostro browser, possiamo servirci di un comodo plugin per Google Chrome, che si chiama Weather Forecast.
E’ stato ufficializzato il primo settembre 2008 attraverso un fumetto di Scott McCloud distribuito sotto licenza Creative Commons il primo browser sviluppato dalla società di Mountain View e basato su motore WebKit. Dopo poco più di 17 mesi, il nuovo Google Chrome è arrivato alla versione 4.1, la quale rispetto alle precedenti introduce la possibilità di tradurre automaticamente i siti Internet ed offre all’utente maggiori impostazioni per la privacy, argomento sul quale l’intera utenza mondiale sembra particolarmente attenta e preoccupata.
La navigazione on line offre molti spunti agli internauti, che possono visitare spazi web molto interessanti o che corrispondono alle loro preferenze. Con internet si può restare informati, ci si può divertire, si possono apprendere contenuti nuovi. Ma non sempre abbiamo il tempo di navigare liberamente in rete. Quando gli impegni ci richiamano ai nostri doveri, non possiamo fare altro che salvare le pagine web che ci interessano, per ritornare in seguito a visitarle. A tal fine tutti utilizzano un unico sistema, ossia quello che consiste nell’adoperare la propria lista dei preferiti.
Nella guerra tra i software per la navigazione Internet, che vede Internet Explorer contrapposto a Mozilla Firefox, da qualche tempo ha fatto la sua comparsa Chrome, il browser proposto da Mountain View. Sebbene ancora in versione beta, la società del motore di ricerca ha reso disponibile una nuova release del suo browser che introduce nuove ed innovative funzionalità che negli ultimi mesi sono state testate da un certo numero di sviluppatori.