Sito internet dedicato all’Italia

Nasce un nuovissimo sito internet diretto a tutti coloro che amano l’Italia e tutto ciò che riguarda quello che viene definito italian style.

Nasce un nuovissimo sito internet diretto a tutti coloro che amano l’Italia e tutto ciò che riguarda quello che viene definito italian style.

Ci sono ormai milioni di singoli beni intellettuali diffusi come Creative Commons ed Open Source: ciascuno di essi può essere quindi ridistribuito liberamente a patto di seguire i termini della licenza, che di solito hanno clausole come il riconoscimento esplicito della fonte, oppure la pubblicazione unicamente a titolo gratuito. Questo metodo di diffondere codice software, arte e cultura sta conoscendo un momento di grande fioritura, ed oggi, una calda giornata d’agosto, è il momento di una grande svolta!
Microsoft ha siglato un accordo con MediaCart Holdings e Wakefern Food Corporation (catena di supermercati statunitense), per le pubblicità via monitor che la MediaCart offre sui carrelli dei supermercati.
Avete capito bene, mentre fate la spesa sul carrello è installato un monitor su cui scorrono dei video che pubblicizzano alcuni prodotti e vi guidano nella spesa.
L’America si distingue sempre per la quantità e la bizzarria delle cause aperte ogni giorno.
C’è chi ha fatto causa ad un canale della tv per aver causato l’obesità della moglie, c’è chi ha fatto causa al proprio partner perchè non le faceva mai raggiungere l’orgasmo (ha fatto bene! :D) o chi alla propria donna perchè durante un rapporto sessuale un po’ troppo spinto gli ha fratturato il pene, e chi ha fatto causa a Dio per essere il responsabile delle catastrofi naturali.
L’ultima super causa viene dalla California, dove Randy Nunez ha citato la Microsoft perché la sua Xbox 360 “crasha, si blocca o si immobilizza” mentre sta giocando.
Lunedì vi ho parlato delle legge 2257 che detta le regole del mondo del porno in America e che voleva estendere il suo raggio d’azione, oltre che ai produttori di film porno, anche a qualsiasi utente di internet che pubblicasse su un sito materiale esplicito personale.
Vale a dire che chiunque volesse condividere le proprie immagini osé doveva fornire i dati della propria identità e una foto d’identificazione, altrimenti andava incontro a pene pecuniarie e reclusione fino a 5 anni.
Mentre nel nostro paese si discute e ci si allarma per una legge che non farebbe morire internet ma ci obbligherebbe ad emigrare tutti su server stranieri come rifugiati politici, in America si discute di pornografia.
Infatti è appena stata formulata una proposta di legge che potrebbe segnare il countdown dei giorni dei siti porno come YouPorn e gli altri migliaia in circolazione.
Ci erano cascati i Cinesi beffati da una foto satellitare di Google Earth che ritraeva in tutta la sua imponenza il segretissimo sottomarino nucleare Jin-class (leggi qui) ed ora è toccato anche agli Americani. Sembra infatti che Dan Twohig stesse placidamente utilizzando Microsoft Virtual Earth per la ricerca di un immobile da acquistare nei pressi di Bangor, Washington, quando è capitato casualmente sulla vicina base della marina dove ormeggiano alcuni sottomarini nucleari.
Pare che i cosiddetti cybercondriaci, persone che usano la rete per cercare informazioni e rimedi ai proprio mali, siano stati ben 160 milioni lo scorso anno solo in America, con un aumento del 37% nell’ultimo biennio.
I fissati di malattie sono l’84% degli adulti online, afferma Harris Interactive, la società che ha effettuato questa ricerca (io non ci credo).
Il sondaggio telefonico condotto su 1010 persone adulte in America ha rivelato che gli ipocondriaci del web fanno ricerche mediche in media sei volte al mese e la maggior parte di loro trova quello che stava cercando.
Pare che non tutti prendano la parola nerd come un complimento, d’altronde se basta una busta di ghiaccio per non far andare in fiamme un pc surriscaldato per ricevere l’epiteto (sto parlando di me tranquilli) allora qui dentro ci sono solo dei supernerds! ![]()
In Virginia Russell Tavares, 27enne ex ufficiale della marina statunitense, ha percorso 2100 km in macchina fino al Texas per appiccare fuoco al pc di John Anderson, che l’aveva chiamato nerd.
Dite che si era offeso?
Ci troviamo a Colorado Springs presso il locale parco divertimenti Bigg City. Due loschi individui si aggirano imbavagliati nei pressi dei locali dove è custodito l’incasso della giornata. Ma evidentemente i furfanti non sono proprio dei Lupin se la loro prima astuta mossa è cercare di offuscare (più e più volte) le telecamere di sicurezza con del WD-40, (sì proprio il famoso lubrificante!) ottenendo l’unico effetto di rendere più limpide le lenti degli obiettivi (vedi foto).
Che il web sia la nostra seconda casa credo sia cosa risaputa.
Io, personalmente trascorro online almeno 4-5 ore al giorno e se potessi farei ancora meglio ![]()
Internet è il presente e sarà il futuro, oramai è uno strumento indispensabile per la nostra vita, si possono fare acquisti, ascoltare radio, vedere la tv e c’è sempre più gente che si avvicina a questo “nuovo” mondo.
Con l’avvento della banda larga in Italia (anche se molto lentamente) le cose stanno cambiando in meglio e in altri stati, dove c’è una diffusione maggiore di connessioni ad alta velocità la situazione è ancora più rosea.
Questa notizia ha davvero dell’incredibile soprattutto se si considerano le potenziali ripercussioni che potrebbe avere sul lavoro della magistratura e sull’incolumità di chi collabora con le forze dell’ordine.
Il digital divide è un problema che affligge molti Paesi del Terzo Mondo e in via di sviluppo, ma quando Negroponte ha presentato all’India il suo computer a 100 dollari (che poi sembra sia distribuito per qualcosa in più di 100 dollari), il famoso One Laptop per Child, il Ministro dello Sviluppo Umano di Nuova Delhi ne ha detto tutto il male possibile sottolineando come in un Paese così povero un computer sia superfluo se non deleterio, con il rischio che i bambini imparino prima i videogames che non a leggere, scrivere e far di conto. Nel sistema educativo indiano ci sono necessità più impellenti: gessetti, lavagne e aule.

UsaToday dedica un ampio articolo all’ultima frontiera battuta dai programmatori di videogame. Sembra infatti che gli ingegneri della NeuroSky abbiano fatto passi da gigante negli studi sulla lettura delle onde cerebrali e prevedano a brevissimo un’applicazione sui giocattoli e sui videogame.
Sembra stia riscuotendo un enorme successo la campagna condotta nelle scuole americane contro l’obesità in età scolare. L’uso di videogame nella didattica di certo non è una moda canonica e molto spesso è stato anche soggetto a critiche. Ma Dance Dance Revolution (DDR) non lascia dubbi sulla sua efficacia ed è già stato adottato regolarmente da centinaia di scuole degli States.
I ragazzi made in McDonald non sono che un’ombra di quegli atletici giocatori di football che ci ricordano i film sui college americani.
Di seguito il video e la descrizione del videogame