La famosa FBI è finalmente riuscita ad arrestare quello che è stato definito l’hacker più pericoloso del mondo a causa della realizzazione di una rete che è riuscita a compromettere la sicurezza informatica di milioni di personal computer dislocati in ogni parte del mondo. Conosciuto con il nickname Iserdo, il soggetto è stato catturato a Maribor, in Slovenia, con l’accusa di essere il creatore di Mariposa, la famigerata botnet che per un lungo periodo ha agito in maniera totalmente indisturbata per tutto il World Wide Web.

Secondo quanto pubblicato da James Pratt, redattore in forza al Windowsteamblog, il famoso software per la navigazione Internet proposto dalla società di Steve Ballmer è riuscito a bloccare, in maniera del tutto efficace, circa un miliardo di tentativi di scaricare ed installare software dannoso su numerosi personal computer. Tutti gli utenti che utilizzano quotidianamente Internet Explorer 8 possono quindi dirsi soddisfatti della sicurezza informatica che il celebre browser della Microsoft è in grado di fornire.

Uno dei servizi Internet più utilizzati dalla maggior parte della popolazione mondiale è certamente la posta elettronica, un servizio molto spesso utilizzato dai criminali informatici non solo per compiere operazioni illecite come phishing o attacchi di ingegneria sociale, ma anche per diffondere trojan, virus e quant’altro attraverso banalissimi allegati. Purtroppo tali minacce non sempre vengono immediatamente riconosciuti dai maggiori software antivirus, esponendo così gli utenti ad un grave pericolo per la propria sicurezza informatica.

La società informatica fondata da Bill Gates ha annunciato che il prossimo martedì verranno pubblicati quattro importanti bollettini di sicurezza, in particolare tre segnalati come critici ed uno come importante, due dei quali risolveranno definitivamente due vulnerabilità pubbliche, tra le quali quella recentemente scoperta da un dipendente Google. Sono interessati dall’aggiornamento tutti gli utenti Windows XP, Windows Server 2003, Windows Server 2008, Windows 7, e tutti i soggetti che utilizzano Office XP, Office 2003 ed Office 2007.

Kaspersky ha brevettato una nuova tecnologia che promette di prevedere con elevata attendbilità tutte le potenziali epidemie di malware in maniera tale da impedirne la propagazione. A cauda della diffusione di Internet oggi, un qualsiasi codice malevolo, in pochissimi secondi può infettare milioni di personal computer dislocati in tutto il mondo. Un’infezione del genere potrebbe precludere il corretto funzionamento di diverse infrastrutture informatiche oltre a catturare dati personali.

Gli esperti G Data hanno lanciato un nuovo allarme inerente ad una nuova ondata di spam che ha preso di mira importanti piattaforme dedicate al commercio elettronico come Amazon o buy.com. I falsi messaggi di posta elettronica contengono presune conferme d’ordine alle quali sono stati allegati appositi link che rimandano a siti infetti. L’obiettivo principale di questi ultimi attacchi criminali online mirano ad inserire nuovi personal computer definiti zombie nelle loro botnet al fine di rendere i diversi host come distributori di ulteriore malware permettendo così il crescere dell’infezione.

L’obiettivo principale del nuovo Windows 7 è da sempre quello di convincere la vecchia utenza ad abbandonare l’ormai vetusto Windows XP, un’operazione che era stata precedentemente affidata a Windows Vista ma che si è rivelato assolutamente inadatto allo scopo. La società di Steve Ballmer ancora oggi preme affinchè il vecchio sistema operativo venga definitivamente abbandonato da tutti gli utenti poiché, oltre ad essere completamente inadatto alle nuove tecnologie è ormai inaffidabile dal punto di vista della sicurezza informatica.

La celeberrima società leader nel settore dei motori di ricerca ha recentemente deciso di investire nel ricchissimo mercato degli smartphone finora largamente controllato da Nokia, Apple ed High Tech Computer. Per raggiungere tale obiettivo, il colosso di Mountain View ha presentato il proprio Android, un nuovo sistema operativo destinato ai dispositivi mobili ed in grado di competere con Symbian, iPhone OS, ed il nuovo Windows Phone 7. Chiaramente il BigG punta molto sulle funzionalità innovative offerte a tutti i suoi utenti.

Secondo una recente ricerca condotta dall’International Secure Systems Lab, le piattaforme Internet contenenti materiale pornografico sono spesso ricettacolo di adware, spyware e virus di ogni genere. Sebbene attirare un’utente su un sito porno sia molto facile, solitamente la permanenza degli utenti è molto breve. I cybercriminali allora hanno pensato bene di costringere l’utente ad una serie di click prima di abbandonare il sito in maniera tale da fornire al sistema il tempo necesario per prelevare quante più informazioni possibili sull’utente minando così la sua privacy.

Il Dottor Mark Gasson, noto scienziato presso la facoltà di ingegneria dei sistemi di Reading, afferma di essere la prima persona al mondo da essere stata infettata da un virus per personal computer. In seguito ad un’importante ricerca, il ricercatore si sarebbe fatto impiantare nella propria mano un innovativo chip successivamente infettato da un virus informatico. Tale vicenda potrebbe avere forti implicazioni nel campo dell’Information Technology applicato alla medicina dove si utilizzano dispositivi come pacemacker o addirittura impianti cocleari.

Da diversi giorni in Internet sono apparse indiscrezioni circa un presunto attacco malware che sarebbe in grado di bypassare tutti i meccanismi di protezione dei più noti antivirus. Secondo quanto spiegato dal gruppo di ricerca indipendente Matousec, il procedimento consiste nell’inviare porzioni di codice ritenute innocue dai sistemi di protezione per poi assemblare il tutto per creare il malware. La software house di Bochum, che si occupa di sicurezza informatica, ha esaminato il problema ed ha scoperto che l’allarme è più fittizio che reale.

La società di Mountain View ha avviato un’indagine con il principale obiettivo di trovare le minacce più significative per i personal computer di tutto il mondo. In particolare l’attenzione alla sicurezza informatica è rivolta ai falsi antivirus che giornalmente vengono diffusi attraverso Internet. Sono state monitorate circa 240 milioni di pagine web osservate nel bimestre gennaio - febbraio 2010. La tecnica di diffusione è sempre la stessa, ovvero tentare l’utente nello scaricare un software che promette la rimozione di numerosi trojan e virus rilevati nel computer.
La famosa azienda californiana di Santa Clara che si occupa di sicurezza informatica, si è resa protagonista di un’incresciosa situazione. La società fondata da John McAfee ha infatti cancellato un importante file utilizzato dal sistema operativo di Bill Gates causando gravi problemi agli utenti di Windows XP. Il problema sarebbe causato da un aggiornamento difettoso che ha iniziato ad individuare il famoso file svchost.exe, come il pericoloso virus denominato W32/Wecorl.a, esattamente come accaduto con il software antivirus gratuito AVG.

La società di Steve Ballmer ha pubblicato l’ottava edizione del Security Intelligence Report, il rapporto sulla sicurezza presentato annualmente da Microsoft. Da questo importante documento è emerso che l’Italia è al decimo posto nel mondo per numero di computer colpiti da infezioni ma allo stesso tempo risulta essere al primo posto come percentuale di riduzione dei virus negli ultimi sei mesi. Attravrso tale ricerca la società vuole dimostrare come il suo ultimo sistema operativo abbia definitivamente dato un contributo alla lotta a virus e malware.