Privacy Facebook: un messaggio contro le violazioni non può proteggere l’account

Privacy Facebook: un messaggio contro le violazioni non può proteggere l’account
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privacy facebook messaggio

Quella della privacy su Facebook è una tematica sempre attuale. Sono sempre di più gli utenti che, giustamente, vorrebbero prestare maggiore attenzione a quali informazioni vengono condivise sul social network e a cosa la stessa azienda che gestisce il portale può avere accesso, per quanto riguarda il nostro profilo personale. Tutti sappiamo inoltre che spesso su Facebook continuano a girare delle vere e proprie catene di messaggi copiati ed incollati, che si pongono degli obiettivi veramente al di fuori della loro portata. L’ultimo messaggio che sta girando nelle bacheche degli utenti riguarda proprio la privacy su Facebook.

Bisogna premettere innanzi tutto che parlare di privacy su Facebook è sicuramente molto delicato. Ogni utente sa, o dovrebbe sapere, perfettamente l’utilizzo che verrà fatto dei suoi dati personali a partire dal momento dell’iscrizione su Facebook.

In effetti, anche se molte volte vengono contestati, Facebook presenta dei termini di servizio per la privacy, un vero e proprio contratto che l’utente sottoscrive al momento dell’iscrizione. In questo contratto si parla appunto anche dei termini relativi alla privacy e al trattamento dei dati personali da parte di Facebook. Ma chi conosce veramente le regole della privacy su Facebook?

Ognuno di noi sa comunque che mettere i propri dati personali in rete non sempre è pienamente sicuro e d’altronde inserire informazioni private su Facebook può derivare solamente da una nostra libera scelta. Nessuno, insomma, ci sta obbligando a divulgare a tutto il pianeta informazioni personali.

Il messaggio che sta girando in rete in questo periodo è il seguente:

Qualsiasi persona o ente o agente o agenzia di qualsiasi governo, struttura governativa o privata, utilizzando o il monitoraggio di questo sito o qualsiasi dei suoi siti associati, non ha il mio permesso di utilizzare informazioni sul mio profilo, o qualsiasi parte del suo contenuto compaia nel presente, compreso ma non limitato alle mie foto, o commenti sulle mie foto o qualsiasi altra «immagine» pubblicata nel mio profilo o diario.

Sono informato che a tali strutture è strettamente proibito divulgare, copiare, distribuire, diffondere o raccogliere informazioni o intraprendere qualsiasi altra azione riguardante o contro di me tramite questo profilo e il contenuto dello stesso. Divieti precedenti si applicano anche ai dipendenti, stagisti, agenti o qualsiasi personale sotto la direzione o il controllo di dette entità. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni in esso contenute sono riservate al circolo di persone alle quali esso è destinato. La violazione della mia privacy è punita dalla legge. UCC – 1 – 308 – 1-103.

Facebook è ora un’entità quotata in borsa. Tutti sono incoraggiati a pubblicare un bando come questo, o se preferite, è possibile copiare e incollare questa versione. Non pubblicare tale dichiarazione almeno una volta, indirettamente permette l’uso di oggetti quali immagini e informazioni nei vostri aggiornamenti di stato pubblici.

Gli utenti dovrebbero capire che pubblicare un messaggio del genere non ha alcun valore per Facebook, che continuerà ad applicare le condizioni del contratto, che ci piaccia o meno. L’unico modo per preservare la nostra privacy sarebbe quindi quello di eliminare il nostro account. E spegnere il computer.

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Mar 18/09/2012 da in ,

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