Pirateria software: è in riduzione nel mondo

Pirateria software: è in riduzione nel mondo
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pirateria

Il problema della pirateria software è una questione complessa, che si è tentato in vari modi di arginare senza giungere a risultati soddisfacenti, forse perché si tratta comunque di un problema legato ad un contesto più ampio di educazione alla legalità. Ma la situazione sembra in ogni caso migliorare, stando almeno ai risultati di uno studio specifico resi pubblici da Business Software Alliance.

Si tratta di un’indagine realizzata da IDC sulla diffusione della pirateria software in tutto il mondo. Attraverso la ricerca si è appurato che nel complesso la pirateria è un fenomeno in diminuzione in ogni parte del nostro pianeta. In particolare in Italia si è passato dal 49 % del 2007 al 48 % del 2008 con una riduzione dell’1 %. Solo il 15 % dei casi al mondo ha fatto registrare un aumento del fenomeno.

In Europa i Paesi con un livello di pirateria basso sono il Lussemburgo, l’Austria, il Belgio e la Svizzera. Quelli in cui invece la pirateria software è più diffusa sono la Grecia, l’Italia, che si colloca al secondo posto in questa classifica e l’Islanda. La Russia è il Paese in cui si è registrata la percentuale più alta di riduzione del fenomeno.

Non si sa di preciso da cosa deriva questa inversione di tendenza, ma sicuramente la crisi economica che stiamo attraversando in tutto il mondo ha il suo contributo nell’influenzare il fenomeno della pirateria. La strada da percorrere è tuttavia lunga e difficile e bisogna studiare rimedi adeguati se si vuole fare in modo che i danni economici siano limitati per tutte le aziende di produzione dei software legittimi. Incentivare al massimo l’uso di software originale è una soluzione facile da progettare, ma difficile da mettere in pratica.

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Fonte | zeusnews.it

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Mer 13/05/2009 da in ,

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Giuseppe 13 maggio 2009 17:45

Non dipenderà forse dall’eccessivo costo delle licenze? Ad ogni modo, personalmente, ho scelto di utilizzare Software Open Source. Opto per il software proprietario quando non ci sono delle valide alternative open o è obbligatorio l’utilizzo.

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Awful 13 maggio 2009 20:17

Già, se c’è una buona alternativa nel free software, allora non c’è alcun bisogno di piratare quella proprietaria :-P

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isaac
Isaac 13 maggio 2009 20:28

Mah l’un percento non è quasi niente,comunque se c’è stata questa riduzione penso che sia dovuto ai sempre migliori programmi Open Source,ormai le persone (e le imprese)non passano più da software illegale a software acquistato regolarmente,ma da software piratato a quello opn source.

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Giorgio Rini
Giorgio 13 maggio 2009 21:30

Sono d’accordo anch’io sul fatto che le licenze costano troppo e che le alternative rappresentate dai programmi open source sono molto valide. L’un per cento, anche se è poco, è pur sempre un passo avanti.

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