Nero 3 su Linux - Non sarà Open Source ma fa il suo dovere egregiamente

Pubblicato da rammit in Software, Utilities.
Mercoledì, 4 Luglio 2007.

Nero per Linux logoMeno di un mese fa questa famosa suite per la masterizzazione è finalmente sbarcata sul sistema operativo Open Source per eccellenza. Costruita sul famoso Nero Burning ROM 7, si tratta di un’applicazione amata da migliaia di utenti Windows, e offre tutte le funzionalità necessarie per registrare i vostri dati su CD e DVD. Inoltre questa piattaforma si aggiudica un primato esclusivo: si tratta del primo software per Linux in grado di “bruciare” Blu-ray e HD-DVD.


Finora il software simile più gettonato dai pinguini era k3b, un freeware totalmente Open Source che funziona a un livello assolutamente comparabile (tranne per il lieve dettaglio HD), ma l’opinione generale è che uno sbarco di software commerciale sui sistemi operativi free sia uno sviluppo positivo. Ovviamente nessuno sarà costretto a spendere dei soldi se non vuole, ma molti saranno attratti dalla familiarità dei programmi che già avevano su Windows.

Nero 3 Linux Screenshot

Ma diamo un’occhiata a Nero: bisogna dire che si tratta di un porting molto ben fatto. In questa versione, intanto, è sparita completamente l’elefantiasi che aveva suscitato molte critiche in ambiente Windows: si tratta di un programmino piuttosto snello e svelto. Al contrario di k3b, inoltre, offre decine e decine di opzioni per customizzare la masterizzazione, il che è una cosa buona… E fortunatamente è possibile ignorarle e continuare a usare il programma senza intoppi, il che è una cosa OTTIMA! Tutte queste funzionalità, poi, sono spiegate in dettaglio dalla documentazione, e sono persino dotate di un ottimo aiuto in linea.
Spulciando nelle capacità di Nero vi accorgerete che è ben integrato con l’ambiente Open Source: per esempio, se create (o rippate) un CD musicale, macinerà e sfornerà OGG e FLAC senza alcuna difficoltà. In definitiva non posso fare altro che conisigliarlo: il prezzo di 24,99 dollari è veramente modesto e i pregi numerosi. A meno che non siate dei talebani dell’Open Source, sono poche le ragioni per rinunciare a tanta comodità.

Via | Nero.com
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Commenti (2)

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Eldino

Ho pubblicato una sorta di risposta a questo articolo, dal titolo “LIRC: ecco perchè il software commerciale per Linux può avere successo”. Gradirei che l’autore di questo articolo lo leggesse =) Il link è:

http://eldino.wordpress.com/2007/07/09/it-lirc-ecco-perche-i...

@eldino: l’ho letto con molto interesse! Sono d’accordo con te, da questo punto di vista linux è dominato da geeks e i veri e propri designer sono molto pochi… non per altro persine le interfacce grafiche sono veramente funzionali solo quando sono copiate da un altro sistema operativo dal nome felino (IMHO ovviamente). Non che io sia un supporter sfegatato dell’eye-candy a tutti i costi, ma vorrei che i programmi non fossero sempre creati da persone che ritengono qualsiasi cosa esuli da una linea di testo un lusso perverso da sibariti…

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