Il porno su internet ha i giorni contati in America?
Mentre nel nostro paese si discute e ci si allarma per una legge che non farebbe morire internet ma ci obbligherebbe ad emigrare tutti su server stranieri come rifugiati politici, in America si discute di pornografia.
Infatti è appena stata formulata una proposta di legge che potrebbe segnare il countdown dei giorni dei siti porno come YouPorn e gli altri migliaia in circolazione.
La legge 2257 del 1988 nota come Legge per la protezione dei bambini e dell’oscenità definisce i requisiti che i produttori di film porno devono seguire nel verificare l’età di ogni attore e registrandone l’identità.
L’ultima proposta di modifica della legge vorrebbe estenderne l’ambito anche ai siti di social network.
Questo vorrebbe dire che qualunque persona adulta che voglia caricare una propria foto osè dovrebbe fornire anche una foto d’identificazione, il nome completo e altre informazioni sull’identità, e fare in modo che quelle informazioni siano disponibili alle autorità 20 ore alla settimana, dalle 9 alle 17 tra lunedì e venerdì.
E’ intuibile che per un social network sarebbe praticamente impossibile gestire quest’enorme quantità di dati, nonostante gli sforzi profusi per cercare di tenere il materiale pornografico lontano dai propri siti.
E se gli utenti inserissero informazioni false, chi verificherebbe le identità? E chi verrebbe punito?
C’è da dire che nelle community web c’è sempre una parte riservata solo agli adulti, dove si presume sia legittimo che, se qualcuno vuole esibirsi in foto o contenuti piccanti lo possano fare, lontano dagli occhi dei bambini.
Se la legge andrà in porto non so sinceramente come sarà possibile per i social network rimanere in vita e soprattutto non sono sicura che i siti di videohosting verranno colpiti.
Forse basterebbe inventare misure più severe che una semplice domanda “hai più di 18 anni?” per entrare nelle sezioni hot dei siti.






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