Facebook: Schifani contro i social network

Successivamente all’attacco subito dal Presidente del Consiglio italiano, il governo ha pensato a nuove norme per controllare maggiormente i contenuti presenti all’interno del web. A tal proposito il Presidente del Senato, Renato Schifani, ha lanciato pesantissime accuse contro le nuove forme di comunicazione digitale che si traducono nei recenti social network, accusandoli nei fatti di diffondere contenuti addirittura terroristici, rendendolo più pericoloso di gruppi anni ‘70. Pochi giorni fa anche l’Onorevole Gabriella Carlucci si era espressa contro i noti Facebook e Twitter.
Roberto Maroni, attuale Ministro dell’Interno, ha spiegato quanto sono necessarie delle nuove disposizioni per poter sanzionare gli utenti di Internet che superano determinati limiti. Non esiste ancora un disegno di legge, ma è in fase di realizzazione.
Anche il Ministro delle Infrastrutture, al termine di una riunione a Palazzo Chigi, ha spiegato la necessità di un approfondimento in materia di comunicazione digitale che anticipi quello che sarà una proposta di legge che consenta di manifestare senza disturbi, garantendo tutti.
Secondo alcuni esperti si tratterebbe invece di una pericolosa manovra che limiterà l’utilizzo di Internet, censurando quanto non consentito dal governo. Esistono già delle normative contro l’istigazione alla violenza e terrorismo, pertanto non sono necessarie ulteriori leggi.







Loading ...









Commenti (2)
Ho visto oggi per l’ennesima volta in televisione quel **** di Capezzone ma fa il politico o il valletto perche si vede piu in televisione che alla camera.
Io non ho simpatia per Santoro, ma visto che continua a dire che quest’ultimo fa il suo programma con i soldi degli italiani,ma Capezzone da chi e’ pagato visto che fa il doppio lavoro il politico (male) e il valletto ?
Mi sembra abbastanza evidente che Schifani, di Internet, ci capisca ben poco… Quanto alla Carlucci è meglio stendere un velo pietoso “per carità di patria”.
E’ comunque pur vero che la presenza di imbecilli, sulla rete come in qualsiasi altro posto, non giova a nessuno.
Se poi si considera che gli interessi “televisionari” di importantissimi uomini di potere si andranno a sommare al “naturale” desiderio governativo di far credere che il 110% - ma la percentuale è in aumento - del Paese adora il PresDelCons, le conseguenze ognuno le può trarre da sè.
Da ultimo, quando sento dire in televisione (e NON da Emilio Fido) che quanto è recentemente successo a Berlusconi non è mai prima accaduto a nessun altro uomo di potere del mondo occidentale… (tanto per ricordarne qualcuno: Kennedy, Reagan, Aldo Moro, Togliatti, due Papi, tutti sparati salvo un Papa accoltellato), e nessuno che abbia fatto una piega a questa dichiarazione, mi rendo conto che il potere di informazione - e certamente anche di disinformazione, perché no - di Internet faccia senz’altro paura.