Digitale terrestre oscura gli anziani

Domenica, 1 Novembre 2009.

Grosso intoppo per la nuova rivoluzione televisiva, troppo complicata per la vecchia utenza incapace nell’utilizzare le nuove tecnologie.


Panico nel Trentino-Alto Adige per l’utenza più anziana, che si è trovata spiazzata quando il passaggio al Digitale Terrestre ha causato l’oscuramento dei tradizionali canali televisivi. Innumerevoli le chiamate degli utenti per segnalare fantomatici guasti tecnici.
 
Non solo gli anziani, ma anche i meno avvezzi alla nuova tecnologia sono sul piede di guerra, minacciando future denunce e la disdetta del canone Rai. Le proteste sono sempre più numerose sebbene, la Regione, abbia incaricato un certo numero di tecnici per l’installazione gratuita dei decoder agli anziani con più di 75 anni.
 
Alla scarsa adattabilità dei meno tecnologici, si deve aggiungere sia la presenza in diverse case di televisori molto vecchi, ai quali è praticamente impossibile collegare i più moderni decoder digitali, ma anche delle antenne centralizzate che hanno visto nascere le prime trasmissioni televisive.
 
Considerando anche che a questa utenza dell’interattività e delle nuove frontiere digitali quasi nulla interessa, era prevedibile che questa transazione si sarebbe trasformata in una vera e propria scena tragicomica. Si attendono ulteriori sviluppi, ma c’è già chi parla di riaccendere i cari ripetitori analogici.

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Commenti (2)

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Leonardo

Per la verità una cosa analoga avvenne (intorno al 1962) quando la RAI inaugurò il Secondo Canale. Anche allora bisognava dotarsi di un apparecchio addizionale per ogni televisore (ma allora era ben improbabile che in una casa ce ne fosse più di uno) e addirittura di una nuova antenna e di un miscelatore-demiscelatore. Ero un bambino allora, ma mi pare di ricordare un certo entusiasmo per la cosa. Teniamo però presente che in tal modo si duplicavano le possibilità di visione, mentre oggi forse di emittenti ce ne sono fin troppe. Ed in ogni caso con questo cambiamento uno non si trovava escluso da quanto già aveva se non aderiva.
Non mi sembra corretta l’impostazione attuale. Secondo me è scorretto oscurare chi non vuole adeguarsi. Tra l’altro credo che, giuridicamente parlando, se la RAI di fatto mi oscura a metà anno, quamdo io ho già pagato il canone per tutto l’anno si possa configurare da parte sua una idadempienza contrattuale.

Leonardo, perfettamente concorde per quanto da te scritto. Adoro la tecnologia, ma non perdo mai di vista il rapporto tra tecnologia ed innovazione. A mio avviso la vera rivoluzione sulla quale puntare sarebbe l’utilizzo di Internet per quanto riguarda lo streaming televisivo, abbandonando quella che è già una tecnologia vecchia. Inoltre imporre il passaggio, a pagamento, non mi pare una cosa corretta.

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