Cambiare metodo di scrittura con DarkRoom e WriteRoom

Cambiare metodo di scrittura con DarkRoom e WriteRoom
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writeroom

So per certo che alcune delle persone che leggono Trackback si guadagnano il pane (beh, almeno un po’ di pane) come me, ovverosia scrivendo. E siccome sono “qui”, deduco lo facciano in un ambiente informatizzato, assai lontano dall’universo di tranquille scrivanie, macchine da scrivere Olivetti, penne e calamai dei nostri progenitori spirituali del secolo scorso. Scrivere con un PC vuol dire scrivere bombardati da distrazioni internettiane!

E questo, signori scrittori, giornalisti, pubblicisti e web worker, è decisamente l’errore più madornale che si possa fare! Sappiamo tutti cosa succede a cedere alle lusinghe del sovraccarico di informazioni che la nostra connessione ci rende disponibile: controllare 40 volte in un’ora la casella email, rispondere ad ogni saltellare e lampeggiare dei propri client per l’instant messaging, navigare ogni 5 minuti alla ricerca di informazioni francamente superflue… E’ un tipo di scenario a tutti tristemente noto. E cosa dire dei nostri sistemi operativi? Che si tratti di OS X, Ubuntu o Vista, i colori sgargianti e le applicazioni impiccione ci distraggono con la loro sola presenza. Urge una soluzione, e per fortuna esiste: abbiamo WriteRoom per Mac, DarkRoom per Windows e il relativo port per Linux, PyRoom.

Questi tre programmi fanno la stessa cosa, magari con qualche ghiribizzo in più o in meno a seconda della versione, certo, ma con la feature principale ben chiara: fornire un ambiente virtuale libero e sgombro in cui scrivere senza alcuna possibilità che il mondo (informatico) esterno possa mettere il naso nel vostro lavoro, distraendovi.
Ciascuno di essi crea uno schermo intero, vuoto, con larghi margini laterali, in cui poter scrivere senza opzioni di sorta. Il colore lo potete normalmente scegliere, ma di base è a sfondo nero con i caratteri verdi. In questo spazio ci sarete solo voi e il materiale che scrivete. Certo, per me che lavoro con tre o quattro fonti di riferimento alla volta forse non è il massimo, ma sono sicuro che non tutti hanno le mie necessità! E posso garantirvi che quest’esperienza potrebbe aprirvi gli occhi sul quantitativo di tempo che sprecate a causa delle distrazioni.

Dolenti note, WriteRoom per Mac costa circa 25 Dollari, pari a circa 18 Euro. DarkRoom per PC e PyRoom per Linux (in particolare Ubuntu) sono invece fortunatamente gratuiti.

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Ven 12/09/2008 da in ,

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Number 24
Number 24 12 settembre 2008 09:36

beh, io non scrivo per lavoro (ho 14 anni, vorrei ben vedere), però mi piace scrivere racconti e spesso mi capita proprio quello che dici te, cioè controllo la posta moltissime volte in un’ora anche quando so che nessuno mi scrive tanto frequentemente, e poi ogni 10 minuti faccio un salto a giocare su kongregate, poi perdo tempo con altre cose e alla fine scrivo veramente poco

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rammit
Rammit 12 settembre 2008 11:10

eh, i computer sono macchine anti-concentrazione.

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Thunder Drako 12 settembre 2008 13:09

Io invece scrivo al computer anche per lavoro ma succede un sacco di volte anche a me. Almeno faccio (quasi) sempre qualcosa di costruttivo: deframmentazioni, pulizie del registro, tentativi falliti di installazione modem su Ubuntu (mi manca la porta ethernet) :°( , aggiornamenti software, lettura articoli informatici (ops…). Tutto eccetto lavorare :P

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Emy&Kri&Gioggia4ever 9 febbraio 2009 15:48
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