Ariadne GPS, l’app per iPhone italiana che fa “vedere” i ciechi

Ariadne GPS, l’app per iPhone italiana che fa “vedere” i ciechi
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Ariadne GPS app iphone wwdc

Ariadne GPS, è un’app per iPhone e iPad che è stata presa ad esempio al WWDC 2012 come modello di efficienza delle applicazioni per iOS. L’app, che ha attirato l’attenzione di Apple, è un esempio di creatività e ingegno tutti italiani, è stata sviluppata infatti dall’informatico Giovanni Luca Ciaffoni. Ariadne GPS da la possibilità ai non vedenti di sapere dove si trovano esattamente in ogni momento, monitorare gli spostamenti e essere avvisati al raggiungimento di un luogo. “Persone provenienti da ogni parte del mondo mi hanno detto: tu hai cambiato la mia vita“, chi ha seguito il live del WWDC 2012 di Apple avrà sicuramente sentito questa frase, e in molti avranno notato che a pronunciarla è stato proprio l’italiano Ciaffoni.

Non è un mistero che l’iPhone e l’iPad siano degli importantissimi strumenti adatti a chi ha particolari necessità, come appunto i non vedenti. In apertura del WWDC 2012 ha voluto proprio mettere l’accento sull’impegno degli sviluppatori in questo ambito e ha voluto ringraziarli personalmente per il lavoro svolto. Nel video introduttivo, anche l’app Ariadne GPS ha avuto lo spazio che meritava. L’app, che è stata scaricata più di 5000 volte, ha attirato l’attenzione dell’azienda di Cupertino, che ha voluto personalmente conoscere il 36enne bolognese. L’informatico ha brevemente raccontato di come sia arrivato in California e da dove sia nata l’idea per questa applicazione:

Sono stato invitato da Apple che due mesi fa è venuta a Bologna per intervistarmi, erano alla ricerca di storie o applicazioni particolari. Si sono poi preoccupati che io potessi seguire il keynote e tutta la conferenza degli sviluppatori a San Francisco, anche se in realtà in questi giorni non sto facendo altro che rispondere ai giornalisti. [...] volevo rendere le mappe accessibili ai non vedenti. E ci sono riuscito: vedere un mio amico non vedente esplorare la mappa con il dito, sentire quello che stava toccando e farsi un’idea della zona che aveva intorno è stato veramente emozionante e commovente. Nei passi successivi ho aggiunto altre cose carine, come la possibilità di tradurre in audio quello che noi vediamo, come un fiume o il mare: l’utente sente il rumore dell’acqua. Poi è arrivata la funzione sulla mobilità: quando cammino l’app mi dice dove mi trovo e mi dà la possibilità di memorizzare i luoghi preferiti. Se, per esempio, memorizzo la fermata dell’autobus, quando sono in prossimità della stessa l’app mi avvisa.

Dopo aver conseguito la laurea in ingegneria informatica nel 2003, Ciaffoni ha fatto il servizio civile all’Istituto dei ciechi di Bologna. Da questa due esperienze è nata l’idea e la voglia di creare un’app per iPhone per rendere la vita più semplice ai ciechi. Particolarmente attratto da iOS per la sua accessibilità, lo sviluppatore si è dedicato proprio a questa piattaforma. Le potenzialità degli iPhone aprono effettivamente un nuovo mondo ai disabili. Per problemi di limitazioni e accessibilità dell’interfaccia del sistema operativo, per l’app non è (al momento) previsto uno sbarco anche su Android. Lo sviluppatore continuerà a migliorare la sua Ariadne, con una nuova interfaccia grafica e la possibilità di condividere con gli amici i luoghi preferiti, nel futuro, potrebbe dedicarsi anche allo sviluppo di altre applicazioni, non solo per non vedenti.

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Ven 15/06/2012 da in ,

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